Fisica, dall'Italia un software per studiare i fluidi

CAGLIARI. Un rivoluzionario software, chiamato 3d Karalit Cfd e basato sulla combinazione di tre tecnologie, permette di riprodurre il comportamento dei fluidi al computer (fluidodinamica computazionale) in modo più semplice. Presentato negli Stati Uniti, nel convegno sulle Scienze aerospaziali (Aiaa), è stato messo a punto da una azienda sarda, la Karalit di Pula (Cagliari).
Tre i metodi tecnologici utilizzati e interagenti fra loro: 1) "Contorni Immersi" (Immersed Boundary-Ib), che permette la lettura di geometrie Cad o dati scansionati e la loro diretta immersione in una griglia cartesiana, in questo modo la generazione di mesh (maglie), attività dispendiosa e lunga, viene praticamente eliminata, permettendo agli utenti di risparmiare fino al 99% del tempo. 2) Layout, un approccio innovativo che consente di assemblare corpi e blocchi in layout personalizzabili, adatti per ogni specifica applicazione, riducendo e semplificando le informazioni di input che devono essere inserite dagli utenti. 3) Connettività automatiche, una caratteristica si traduce in un riconoscimento automatico delle condizioni al contorno e di connettività fra blocchi contigui.
"Con il nostro rivoluzionario software - ha spiegato Marco Mulas, fondatore e direttore tecnico di Karalit - gli analisti e gli utenti possono passare dalla progettazione assistita (Cad) alla simulazione in pochissimo tempo, e concentrarsi quindi solo sull'analisi del flusso del fluido, perché la fase di pre-elaborazione, come l'abbiamo conosciuta sinora, scompare per sempre".

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