Truffa sull'Iva a Palermo, sequestro a un rivenditore di auto di lusso

La polizia tributaria ha scoperto un raggiro per un ammontare di 1,5 milioni di euro. L’evasione fiscale sarebbe stata compiuta sulle pratiche di immatricolazione di circa 190 autovetture importate dalla Germania tra il 2009 e il 2010

PALERMO. Una frode sul pagamento dell'Iva per oltre un milione e mezzo di euro è stata scoperta dal nucleo di Polizia Tributaria di Palermo nel corso di una verifica fiscale svolta sui conti di un rivenditore di auto di lusso.
La Procura della Repubblica ha emesso un provvedimento di sequestro patrimoniali e finanziario nei confronti del commerciante equivalente alle tasse non pagate all'erario. La truffa sarebbe stata compiuta sulle pratiche di immatricolazione di circa 190 autovetture importate dalla Germania nel biennio 2009-2010.
Gli investigatori la chiamano "frodi carosello Iva", e sono realizzate sui rapporti fra venditore europeo e l'impresa italiana a cui è destinata la merce. Vengono costituite imprese "cartiere" al solo scopo di simulare con operazioni inesistenti, l'acquisto in sospensione d'Iva dall'operatore comunitario e poi la successiva vendita al reale destinatario con applicazione d'imposta, il cui versamento allo Stato viene sistematicamente omesso perché la ditta sparisce dopo poco tempo. Il provvedimento di sequestro è stato convalidato dal gip.

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