Sicilia, Qui Palermo

Donati: "Voglio portare i rosa dove meritano"

Si presenta il nuovo centrocampista del Palermo.. "Questa squadra può stare dietro le prime quattro della classifica. Sono qui per dare una mano"

PALERMO. «Voglia di correre, di arrivare in alto, di vincere. Ecco cosa vorrei portare in questo gruppo». Ecco le parole di Massimo Donati nel giorno della sua presentazione da giocatore del Palermo. Parole da leader, di un giocatore di esperienza. Dichiarazioni diverse rispetto a quelle di chi è arrivato in punta di piedi, dicendo di sperare solamente di integrarsi il prima possibile all’interno di un gruppo. Sarà il campo a dire se il Palermo ha fatto una scelta giusta dal punto di vista tecnico. Ma, almeno dal punto di vista carismatico, ecco l’uomo giusto a cui affidare le chiavi del centrocampo che il club rosa cercava.

"Voglio vincere anche quando gico a bocce". «Il Palermo negli ultimi anni ha fatto grandi cose. Quest’anno sono arrivate le difficoltà e ci stanno. Il problema è che ci si è trovati solo un po’ impreparati. Ma basta ritrovare la fiducia e magari fare due-tre risultati utili per riprendere il cammino. Ho trovato una squadra che sa di avere delle difficoltà, ma che ne vuole uscire. Io ho tanta voglia e non vedo l’ora che arrivi la partita di domenica col Genoa. Ho voglia di mettermi al servizio per la squadra, perché voglio vincere anche quando gioco a briscola o a bocce».

Palermo, la grande chance. Al suo arrivo a Palermo da Bari, subito gli sfottò del leccese doc Miccoli, «ma questo è il bello del calcio e adesso siamo compagni di squadra e lotteremo per lo stesso obiettivo». E Donati, oggi in sala stampa a Boccadifalco, ha raccontato gli ultimi mesi a Bari che lo hanno portato poi a sbarcare in Sicilia. «Alla fine della scorsa stagione, c’è stata smobilitazione a Bari, ma al primo giorno di ritiro il nuovo allenatore Torrente mi ha detto di rimanere perché mi riteneva il capitano della squadra. Per non tradirlo, non me la sono sentita di andare all’ultimo giorno di mercato estivo a Cagliari. Adesso è arrivata questa opportunità importante. Si tratta di una grande chance e devo dare il massimo per portare la squadra dove merita, ovvero sotto le prime tre-quattro squadre».
Ritrovare Mutti. Un obiettivo che il centrocampista classe ’81 di Sedegliano in provincia di Udine vuole raggiungere con un suo compagno di avventure già a Messina e Bari: il tecnico Bortolo Mutti. «Lo conosco da tanto tempo, è una persona eccezionale, prima di essere un bravissimo allenatore. Un uomo corretto che stringe ottimi rapporti personali. A Messina abbiamo fatto un campionato strepitoso, arrivando ottavi. E non c’era la squadra forte che ha adesso il Palermo con giocatori di alto livello».
"Davanti alla difesa, il mio ruolo congeniale". Infine, l’ex centrocampista di Milan e Celtic chiarisce il suo ruolo. «A me piace giocare come mezzala o davanti alla difesa. Non sono un regista classico, come non sono una mezzala classica. Ultimamente, però, davanti alla difesa è stato per me il ruolo più congeniale».

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