Zamparini frena, Mutti resta in panchina

Primi passi per il futuro con Donati, Viviano e Perinetti come direttore sportivo. Il mister non va via d'ora in avanti, però, sarà costretto a lavorare in condizioni ambientali piuttosto delicate, con un pubblico ormai disilluso e sconfortato

PALERMO. Continua il cammino a ritroso del Palermo, nella classifica della Serie A. Adesso, la zona retrocessione dista solo sei punti e la squadra, dopo avere perso credibilità davanti agli occhi dei tifosi, non fornisce alcun segnale di speranza. Lo stesso vale per il mercato, dal quale arrivano scarse indicazioni per i colori rosanero.
Serviva un playmaker? Zamparini ha acquistato un portiere (che non era certo il problema più urgente). Domani verrà presentato Viviano che oggi, dopo essere sbarcato in città, ha già promesso "sangue e sudore". Basterà per contribuire a risollevare le sorti del club siciliano? Nell'attesa del rientro di almeno un paio di big per l'attacco (Hernandez e Zahavi, per esempio), e di smaltire lo schiaffo rimediato dentro il 'frigorifero' del Bentegodi dal Chievo, il Palermo si appresta a preparare un doppio turno casalingo, che si può considerare facile solo a metà: domenica prossima contro il Genoa e il 29 contro un Novara sempre più in picchiata.
Mutti, salvo possibili ma imprevedibili colpi di testa di Zamparini, resta al proprio posto; d'ora in avanti, però, sarà costretto a lavorare in condizioni ambientali piuttosto delicate, con un pubblico ormai disilluso e sconfortato, confuso e depresso, che ha già dato fin troppo credito a questo presidente frenetico fino all'autolesionismo. "Adesso occorre restare tranquilli, prima non bisognava creare illusioni - ha detto oggi Lino Mutti, intervenendo a Tgs -. Stiamo facendo abbastanza poco e, al punto in cui siamo, appare indispensabile un cambio di passo. Il progetto (ammesso che ce ne sia stato mai uno, ndr) si può definire ribaltato, è per questo che il lavoro si complica. Di certo, nel ritorno non possiamo sbagliare".
Zamparini, dal canto suo, ha garantito che l'allenatore, per adesso, "non lo mando via, i tifosi possono stare tranquilli". Parlando ai microfoni di Radio One, il presidente del club rosanero ha detto di avere "visto una buona partita a Verona", anche se "bisogna far gol per ottenere punti". "Sul campo del Chievo - ha poi aggiunto Zamparini - anche la Juventus ha sofferto. La qualità dei veronesi è una sola: la determinazione".
Sul ventilato arrivo di un centrocampista di qualità, in grado di dettare i tempi alla squadra, il patron ha rivelato che "Palombo ha rifiutato di giocare nel Palermo" e che "Donati ci può interessare". Potrebbe essere proprio l'ex barese in futuro il playmaker dei rosanero. Il suo arrivo dovrebbe precedere quello del nuovo direttore sportivo Giorgio Perinetti che, se non dovesse riuscire a liberarsi per il prossimo mese di febbraio, arriverebbe a maggio, per costruire (sperano i tifosi) un Palermo da Serie A e non una compagine da serie cadetta.

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