“Riina ha il Parkinson”: il gip dispone una perizia

Accolta la richiesta dell’avvocato durante il processo su una serie di omicidi di mafia tra il 1973 e il 1989. Secondo il legale il boss non sarebbe in grado di assistere alle udienze

PALERMO. Il gip di Palermo, Giovanni Francolini, ha disposto, accogliendo una richiesta dell'avvocato Luca Cianferoni, una perizia medica sulle condizioni del boss Totò Riina nel processo che lo vede imputato assieme al pentito Gaetano Grado per una serie di omicidi di mafia tra il 1973 e il 1989. Riina, che è imputato solo per due dei 14 omicidi di cui risponde Grado, non sarebbe secondo il legale in grado di assistere al processo perché affetto dal morbo di Parkinson e da altre patologie. Le sue condizioni saranno valutate dal medico legale Paolo Procaccianti. L'incarico sarà conferito durante la prossima udienza fissata per lunedì 23 gennaio. Nel processo i boss Benedetto e Giuseppe Graviano si sono costituiti parte civile contro Grado accusato dell'uccisione del loro padre, Michele Graviano.       

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