Due bombe artigianali esplodono a Palermo, nessun ferito

L'attentato in via Domenico Scinà, nei pressi del porto, davanti a uno stabile sequestrato alla mafia, all'altezza del numero civico 71. Uno dei due ordigni è stato piazzato davanti allo stabile, dove abita anche un pregiudicato, l'altro sul tetto di un Suv che è andato interamente distrutto insieme ad altre quattro vetture

PALERMO. Due bombe artigianali sono esplose la notte scorsa a Palermo in via Domenico Scimà, nei pressi del porto. L'attentato è avvenuto all'altezza del numero civico 71, davanti ad una palazzina che è stata sequestrata alla mafia.
Uno dei due ordigni è stato piazzato davanti allo stabile, dove abita anche un pregiudicato, l'altro sul tetto di un Suv che è andato interamente distrutto insieme ad altre quattro vetture, altre tre sono rimaste danneggiate mentre i vetri di tutti gli edifici della zona sono andati in frantumi.
Solo per un caso l'esplosione non ha causato vittime: il boato è stato avvertito in diverse zone della città; subito dopo si è alzata una densa colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza. Secondo i primi rilievi della polizia scientifica i due ordigni sarebbero stati realizzati con candelotti, bombole di gas da campeggio e benzina. A pochi metri di distanza dal luogo dell'esplosione gli investigatori hanno trovato alcune decine di candelotti e due taniche di benzina.

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