Vertice Pd-Sel a Roma, si parla del "Caso Palermo"

Faccia a faccia Bersani-Vendola su sostegno a Rita Borsellino

PALERMO. Il 'caso' Palermo arriva sul tavolo di Pd e Sel, che domani affronteranno la vicenda delle comunali della prossima primavera, in una riunione convocata a Roma da Pierluigi Bersani e Nichi Vendola.
All'incontro parteciperanno anche i segretari regionali e provinciali dei due partiti. Al centro del confronto c'é la candidatura alle primarie di Rita Borsellino, che malgrado sia in campo da diverse settimane spinta a farlo proprio dal Pd e da Sel, si ritrova coinvolta nelle fibrillazioni interne al centrosinistra che si è spaccato, con l'Idv che ha candidato direttamente al primo turno Leoluca Orlando - nettamente contrario ad alleanze larghe con il Mpa di Raffaele Lombardo - e col rischio di fare tramontare le primarie, su cui continuano a puntare associazioni e movimenti.
Così come Idv, anche Sel ha sempre mantenuto le distanze dal Terzo polo, confermando il pieno appoggio a Borsellino.
Ma proprio sulle alleanze col Terzo polo per le comunali, il Pd ha deciso di dare la parola a iscritti ed elettori, organizzando per il 12 febbraio un referendum, attraverso cui si chiederà anche un "giudizio" sul govenro Lombardo; su quest'ultimo punto il Pd però è diviso, con l'interno gruppo dell'Assemblea regionale che ieri ha chiesto al segretario Giuseppe Lupo di convocare una direzione regionale del partito per stabilire se celebrare o meno la consultazione, su cui continuano però a puntare i referendari della prima ora, tra cui i senatori Enzo Bianco e Vladimiro Crisafulli.


VENDOLA A PD E IDV: CONVERGERE SU NOME. "Su Palermo è necessario lavorare per sbloccare una situazione che si è avvitata. Noi siamo entusiasti per la candidatura Borsellino che evoca il cambiamento e consideriamo significativa anche quella di Leoluca Orlando. Cerchiamo di organizzarci per convergere su una scelta, eventualmente un ticket". In questi termini il leader Sel Nichi Vendola spiega gli incontri con Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro per decidere la candidatura alle amministrative nel capoluogo siciliano. I nodi, per Vendola, vanno sciolti per il futuro del centrosinistra e "per una svolta a Palermo possibile solo senza compromissioni con Lombardo".

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