Il re delle gomme a Maranello

La Ferrari ingaggia l'ex direttore della Bridgestone, Hiroide Hamashima. L'annuncio di Domenicali a Madonna di Campiglio

MADONNA DI CAMPIGLIO. Un re delle gomme dal Sol Levante alla corte Ferrari. Maranello si affida all'ex boss della Bridgestone, fino a due anni fa fornitore unico di pneumatici alla F1, ruolo passato nel 2011 a Pirelli, per sfruttarne l'esperienza e riuscire laddove finora i tecnici di Maranello hanno sofferto molto se non fallito: riuscire a sfruttare al meglio ogni tipo di mescola su qualunque tipo di asfalto, e soprattutto mandare le gomme bene e in fretta in temperatura. Ed ecco che allora Stefano Domenicali fa l'annuncio forte sulle nevi di Madonna di Campiglio, presentando a Wrooom la Ferrari che nel 2012 lancia la sfida a Red Bull e McLaren per riprendersi lo scettro che conta, quello sull'impero della F1. "Abbiamo ingaggiato Hiroide Hamashima".
L'uomo, un simpatico e brillante ingegnere, è stato il direttore tecnico del colosso giapponese. Sa tutto di mescole e grip, di graining e di usura, sa come dare alla macchina una gomma vincente. A lui viene affidata la responsabilità dello sviluppo degli pneumatici, in collegamento  con la Pirelli. Non é la sola novità, Domenicali annuncia anche il nuovo responsabile degli ingegneri di pista, Steve Clark, ma è la più significativa. E' cambiata la filosofia produttiva. La nuova Ferrari, con cui la scuderia sarà presentata a Fiorano il 3 febbraio ("Spero che possiamo fare il primo giro lo stesso giorno 3 o il 4 sulla pista di Fiorano. Il primo test sarà il 7 febbraio a Jerez"), "é una rottura col passato. Completamente nuova sotto ogni punto di vista. Ho chiesto ai tecnici di interpretare in maniera estrema e aggressiva i regolamenti. E' ricca di concetti nuovi. Ma solo quando sapremo dove sono gli altri potremo sapere se sarà competitiva, l'unica cosa che conta".
L'obiettivo è chiaro: "La Ferrari è in F1 per trasferire tecnologia alla produzione e per vincere. Dovremo massimizzare gli sforzi in ogni dettaglio, pit stop, partenza, affidabilità, strategia". C'é anche la politica, il rinnovo del Patto della Concordia ("non ci sono altre proposte, a quanto ne so"), la definizione di quale norma applicare per la riduzione dei costi, che serve a mantenere numerose le scuderie. Si parla dei motori del 2014: "Ma dobbiamo sentirne il rumore. Perché è fondamentale non perdere la passione della gente che va nei circuito anche per sentire quei suoni". C'é la certezza che il lavoro di Pat Fry, chiamato dalla McLaren a riorganizzare il lavoro, sta procedendo con cambiamenti importanti: "Vedremo i frutti, è motivatissimo".

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