“Senza dirigenti rischio paralisi”: Cobas all’attacco

Il sindacato del pubblico impiego: “Alla regione c’è una situazione di grave stallo. Contratti scaduti il 30 dicembre. Necessarie le nuove nomine o i relativi interim”

PALERMO. Alla Regione siciliana c'é una situazione "di grave stallo: essendo scaduti i contratti dei dirigenti generali dal 30 dicembre scorso, si rischia la paralisi dell'attività amministrativa in una dozzina di dipartimenti se non si procederà all'immediata ufficializzazione delle nuove nomine o dei relativi interim". Lo afferma in una nota la segreteria generale del Cobas Codir, il sindacato del pubblico impiego regionale guidato da Dario Matranga e Marcello Minio.  "In qualche caso - denuncia il Cobas-Codir - sono addirittura diversi mesi che alcuni dipartimenti sono assegnati 'ad interim'. Fino a quando non verranno nominati i sostituti, nessuno avrà potere di firmare atti e non c'é alcuna traccia di procedure a evidenza pubblica cui possano partecipare tutti i dirigenti aventi i requisiti; non sono stati banditi i concorsi per la dirigenza di prima fascia e, quindi, l'assegnazione di incarichi a dirigenti di seconda fascia e nella maggior parte di terza fascia fa scaturire vantaggi di carriera e l'erogazione di cospicue indennità in totale assenza di regole certe e procedure a evidenza pubblica; non si ha notizia di procedure di verifica sull'attività dei dirigenti generali al fine di valutarne il reale raggiungimento degli obiettivi".  

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