Vento, disagi in tutta la Sicilia

Le forti raffiche hanno divelto cartelloni pubblicitari e spezzato alberi a Palermo. Interrotti i collegamenti per le isole

PALERMO. Forte raffiche di vento stanno sferzando la Sicilia. Bloccati i collegamenti con le isole minori. A Palermo sono tanti i cartelloni pubblicitari caduti a terra e gli alberi spezzati. Alcuni rami hanno bloccato la strada che conduce dal capoluogo a Boccadifalco. Isolata Mondello. Sono intervenuti i vigili del fuoco che stanno anche provvedendo a mettere in sicurezza cornicioni pericolanti. Per il maltempo sono stati interrotti i collegamenti con le isole minori. Aliscafi e traghetti sono fermi nei porti delle Eolie. A Lipari si sono rifugiate tre navi cisterna. Il forte vento sta creando danni all'agricoltura.
Danneggiati alberi e vigneti soprattutto a Pianoconte e Quattropani a Lipari e anche nell'isola di Salina. Bloccati anche i due aliscafi e le due navi per Ustica. Isolata anche Pantelleria dove il traghetto che doveva partire ieri notte da Trapani non ha lasciato il molo. Ferma a Porto Empedocle la nave che sarebbe dovuta andare a Lampedusa e Linosa.



DISAGI NEI VOLI. Il volo Pantelleria-Palermo Punta Raisi, che doveva atterrare alle 10.20, è stato cancellato a causa del forte vento che ha colpito l'isola. Un altro aereo, diretto da Trapani a Pantelleria, è stato poi dirottato su Palermo.


PAURA IN MARE. A causa del forte vento e delle onde un oblò si è rotto sul traghetto Cartour partito ieri dopo la mezzanotte da Messina e diretto a Salerno dov'é giunto dopo le 9 di stamane. Quattro persone sono rimaste ferite lievemente. Sulla nave sarebbe suonato più volte il segnale di allarme che invita i passeggeri a radunarsi sul ponte per un'emergenza. Non è chiaro se il segnale si è attivato autonomamente a causa di un guasto.
In serata un rimorchiatore che trainava una nave senza equipaggio diretta in Turchia, ha spezzato il cavo a causa del maltempo che imperversa nel Canale di Sicilia. I due natanti si trovano a circa 30 miglia dall'isola di Pantelleria. L'equipaggio del rimorchiatore, spiega la Capitaneria di porto, sta cercando di risolvere il problema e riagganciare la nave battente bandiera delle Antille olandesi.



TRAPANI. La via Dante Alighieri, che costeggia il mare a Trapani, è stata chiusa al traffico a causa delle mareggiate che hanno portato detriti e sabbia sull'asfalto. Anche la strada litoranea Trapani-San Vito Lo Capo, all'altezza di San Cusumano, è bloccata per le mareggiate.


RAGUSA. A causa delle condizioni meteo, forte vento e mare molto mosso, e dopo l'informativa della capitaneria di Porto, la "veleggiata della Befana", tradizionale appuntamento che parte dal porto turistico di Marina di Ragusa, è stata annullata. La manifestazione è stata rinviata a domenica prossima.
Il forte vento, che sta spazzando la provincia di Ragusa, ha fatto saltare una delle due tensostrutture che coprono i campi da tennis del Circolo di Ragusa, in contrada Tabuna. Immediato il sopralluogo dell'assessore allo Sport del comune, Ciccio Barone, che ha indetto per lunedì una conferenza di servizio per individuare una soluzione tempestiva in modo da ripristinare la struttura. Altri disagi gravi in contrada Fortugno, sulla Ragusa mare, dove una vasta zona è rimasta priva per parecchie ore dell'energia elettrica, dopo che cavi e pali dell'elettricità sono stati abbattuti via dal vento. Per i vigili del fuoco sono state 24 ore di intenso lavoro. Hanno operato ben sei squadre, per un totale di una quarantina di uomini impiegati.



IN SICILIA INTERRUZIONI ENERGIA ELETTRICA. Il maltempo che dalla notte scorsa sta interessando tutta la Sicilia ha provocato, secondo quanto segnala l'Enel, numerosi disservizi e l'interruzione dell'energia elettrica in tutta la regione. In particolare, il forte vento ha provocato l'abbattimento di diversi tralicci e alberi che, cadendo, hanno rotto alcuni cavi elettrici aerei. I problemi maggiori si sono verificati nelle province di Palermo e Messina, dove sono state alcune migliaia i clienti rimasti senza energia elettrica, soprattutto nelle aree extraurbane. Sono oltre 300 i tecnici Enel che dalla notte scorsa, supportati anche dal personale delle ditte appaltatrici, stanno operando per ripristinare il regolare servizio elettrico e limitare i disagi alla clientela. L'attività dei tecnici Enel ha già consentito di rialimentare diverse migliaia di clienti ma il continuo imperversare del maltempo sulla regione purtroppo causa nuovi guasti alla rete elettrica siciliana. Le forti mareggiate, inoltre, hanno danneggiato il pontile della centrale termoelettrica Enel di Termini Imerese senza, però, provocare danni a persone o all'ambiente.


FORTE VENTO SRADICA TETTOIA, DONNA FERITA A GELA. A Gela sono state decine le chiamate giunte ai vigili del fuoco perché le folate di vento che hanno raggiunto i 100 km/h, hanno abbattuto alberi, cartelloni pubblicitari, antenne, parabole satellitari e portato via tegole, serbatoi dell'acqua e numerose tettoie. Una di queste (80 metri quadri), al numero 54 di via Quintino Sella, nel rione Sant'Ippolito, intorno alle 13,30 si è staccata dal terrazzo al terzo piano di una palazzina disabitata. Il pezzo più piccolo (di 30 mq), è volato fin sul terrazzo di un altro edificio, di fronte, colpendo alla fronte una donna, Maria Arizzi, di 46 anni, che stava arrostendo la carne su un piccolo barbecue portatile. Soccorsa e trasportata in ospedale, la casalinga è stata sottoposta ad accertamenti e dimessa subito dopo con una prognosi di 4 giorni per una contusione escoriata. L'altro pezzo di tettoia (50 mq), del peso di circa 400 kg, é piombato sulla strada insieme a pezzi di mattoni-forati, danneggiando un balcone al primo piano sul quale è poi rimasto poggiato, e tre automobili che si trovavano in sosta. Alla scena hanno assistito alcune persone che rientravano a casa e hanno dato l'allarme ai vigili del fuoco e alla polizia. Il 4 ottobre scorso, in via Crispi, un episodio simile creò panico tra la gente. Una tettoia, indebolita dalla pioggia e trascinata dal vento, precipitò dal quarto piano in una strada a traffico intenso, mentre i genitori accompagnavano i bambini a scuola. Anche quella volta, per fortuna, non ci furono feriti.

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