Costi della politica, polemiche anche sulle spese per gli assessori

Dopo l'attacco alle indennità aggiuntive dei deputati all'Ars, nel mirino anche i costi per i tecnici in giunta. Pid e Pd chiedono tagli. Stipendio record per il garante dei detenuti

PALERMO. L’ufficio per il Garante dei detenuti ha un budget di 176 mila euro annui. Ma ai servizi per chi è in carcere e alle attività per tentare di sollecitare l’opinione pubblica per migliorare le condizioni della detenzione ne sono destinati 76 mila. Gli altri, 100 mila tondi, sono il compenso del presidente di questo organo. Che nel caso specifico è un senatore della Repubblica, il catanese Salvo Fleres (Grande Sud), che dunque somma al compenso da parlamentare l’indennità da Garante dei detenuti. Almeno fino a qualche mese: ora ha rinunciato al compenso ma non alla carica. Il caso finirà in tribunale. Perchè il direttore dell’ufficio, Lino Buscemi, ha scritto una lettera al Parlamento regionale e al governo per segnalare l’anomalia. Fleres, pur non contestando le cifre, precisa di avervi rinunciato e di aver quindi querelato Buscemi. Fleres precisa anche che originariamente il budget dell’ufficio era di 500 mila euro e il suo compenso di 100 mila. Ma Buscemi ribatte che da quando il budget è diminuito, l’unica cosa rimasta intatta è il compenso del presidente: «Non vi ha rinunciato - precisa il direttore - ne ha chiesto la sospensione. Se chiedesse i soldi, dovremmo darglieli e dunque non possiamo spenderli». Cronache da una Regione in cui in costi della politica sono sempre al top delle classifiche. Non si placa infatti la polemica sulle indennità aggiuntive dei deputati dell’Ars. Anzi, si allarga agli assessori. Il Parlamento regionale concede ai novanta onorevoli uno stipendio base, una diaria e una quota per i portaborse che portano in busta paga 13.068 euro netti. A questi si aggiungono i bonus da 10 mila euro annui forfettari per i viaggi in aereo o nave o treno, i 15.979 per chi si sposta in auto e i 4.100 per le spese telefoniche. E vanno anche considerati i bonus aggiuntivi di chi presiede una commissione o fa parte di altri organismi: vanno da un minimo di 414 euro al mese a un massimo di 7.724 euro lordi. Voci che, sommate nella busta paga di un presidente di commissione non palermitano, portano a introiti medi mensili da 17.476 euro. Un record. Meglio anche della situazione dei senatori. Ma sia la maggioranza che l’opposizione fanno notare che buona parte di queste voci sono garantite anche agli assessori tecnici. Rudy Maira, capogruppo del Pid, fa qualche calcolo: l’indennità base più la diaria vanno anche ai tecnici per un importo che varia fra 9.800 e 10.200 euro al mese. In più, c’è l’indennità di funzione, pari a quella che percepiscono i due vicepresidenti dell’Ars: 5.149 euro al mese. Da giorni Maira guida un plotone trasversale che punta a far approvare un emendamento che tagli l’indennità base e la diaria ai 12 assessori tecnici lasciando solo i 5.149 euro. E ieri sulla stessa posizione si è messo per la prima volta un deputato del Pd, Giovanni Barbagallo: «L’estensione dell’indennità da parlamentare ai tecnici è fuori luogo, sia perchè non sono stati legittimati dal consenso popolare sia perchè l’indennità di funzione è più che sufficiente per il loro mandato». Barbagallo nota, tra l’altro, che «a questi compensi si aggiungono per i tecnici anche l’autoblù, le spese per la segreteria e altre somme destinate a consulenze e rappresentanza». Una situazione che spinge Maira a fare un altro calcolo: «Con la scelta di Lombardo di fare ricorso solo a tecnici, è come se il Parlamento avesse per ora 102 deputati e non 90». La norma sul taglio degli stipendi agli assessori, non ammessa al voto qualche giorno fa, verrà riproposta in una delle prossime leggi. Ma Barbagallo alza il tiro e propone ancora di tagliare i gettoni aggiuntivi degli 8 membri del consiglio di presidenza che vanno da 3.316 euro al mese ai 7.724 del presidente. Per il deputato Pd: «Sono stati tagliati i vitalizi e i compensi ai deputati ma il principio che chi percepisce di più deve pagare di più non è stato rispettato».

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