Regione, rinviate le nomine dei superburocrati

Alla Regione cinque i dirigenti confermati, altri nove decaduti dall'incarico e 12 postazioni di vertice negli assessorati da assegnare

PALERMO. Cinque dirigenti confermati, altri 9 decaduti dall’incarico e ben 12 postazioni di vertice negli assessorati da assegnare. Raffaele Lombardo rinvia a sorpresa la scelta dei superburocrati e dunque il puzzle delle nomine rimane con molte tessere fuori posto. Se ne riparlerà probabilmente martedì, se nel frattempo la burrasca politica nata dall’uscita dell’Udc dal governo e dalle fibrillazioni nel Pd si sarà almeno attenuata.
La riunione decisiva della giunta era attesa per ieri. Essendo saltata, le uniche decisioni restano quelle maturate martedì scorso ma non formalizzate proprio in attesa di completare il quadro. Restano al loro posto FELICE BONANNO (Programmazione), VINCENZO FALGARES (Trasporti) e MARCO SALERNO (Turismo). Confermati anche due fedelissimi di Lombardo: ROSA BARRESI agli Interventi strutturali per l’agricoltura e PIETRO TOLOMEO al Corpo forestale. Non dovrebbero esserci ostacoli neppure per la conferma di GEDO CAMPO ai Beni culturali.
Per il resto, solo ipotesi e tante incognite. Fra i dirigenti in scadenza la posizione più difficile è quella di ALESSANDRA RUSSO (Lavoro) e SALVATORE GIGLIONE (Azienda Foreste). La prima è considerata vicina al Pdl, il secondo a Grande Sud per effetto anche della parentela con Michele Cimino. Nell’attesa di decidere gli eventuali sostituti la giunta aveva deciso, ma non formalizzato, l’affidamento ad interim del dipartimento Lavoro a LETIZIA DI LIBERTI che già guida l'Agenzia per l'impiego e dell’Azienda foreste a Tolomeo.
La situazione più delicata si è creata all’assessorato guidato da Caterina Chinnici. Entrambi i dipartimenti perdono la guida: scade oggi il contratto di GIOVANNI BOLOGNA (capo del Personale) e LUCIANA GIAMMANCO (Enti locali). Prima di partire per le ferie, Lombardo ha scritto a tutti i dirigenti notificando la decadenza dall’incarico a partire da domani. Dunque, fino a quando non verranno nominati i sostituti nessuno ha più il potere di firmare atti e le emergenze sono affidate ai dirigenti di seconda fascia. Stessa situazione al dipartimento Finanze, dove l’uscente SALVO TAORMINA è in scadenza di contratto e attende di conoscere il proprio futuro. Gli altri dirigenti che decadono oggi sono FRANCESCO ATTAGUILE, che guida il prestigioso Ufficio di Bruxelles, e LUDOVICO BENFANTE che guida l’Autorità di certificazione dei fondi europei. L’ultimo superburocrate in bilico è PIETRO LO MONACO, il capo della Protezione civile. Dunque anche questo incarico sarà scoperto per i primi giorni del 2012.
Da tempo sono invece libere alcune postazioni chiave. Sono già retti ad interim la Ragioneria Generale e i dipartimenti Attività produttive e Pesca.

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