Attacco agli assessori tecnici: "Vanno ridotti i loro stipendi"

Una folta e trasversale pattuglia di parlamentari punta a falciare lo stipendio dei 12 rappresentanti del governo Lombardo. Mossa fallita fra le polemiche mercoledì ma che verrà riproposta a breve

PALERMO. È scattato l’attacco dei deputati agli assessori tecnici. Una folta e trasversale pattuglia di parlamentari punta a falciare lo stipendio dei 12 assessori di Lombardo. Mossa fallita fra le polemiche mercoledì ma che verrà riproposta a breve.
Rudy Maira del Pid, Innocenzo Leontini del Pdl più Giulia Adamo dell’Udc hanno proposto di togliere ai tecnici in giunta lo stipendio attuale assegnando loro solo una indennità di funzione parametrata a quella percepita (oltre lo stipendio) dal vicepresidente dell’Ars. Significa scendere da circa 15 mila a 4 mila euro al mese.



La norma non è stata messa al voto dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio, per scongiurare l’ennesimo scontro istituzionale: «Azzerare i compensi degli assessori tecnici mi sembra ingiusto, considerata la mole di lavoro che svolge chiunque si trovi a ricoprire quel ruolo. Se la norma fosse stata approvata, dubito che ci sarebbe stato ancora qualche tecnico disposto a mettere a disposizione della Regione le proprie competenze». Cascio ha ammesso che «approvare quella norma sarebbe stato non rispettoso dell’equilibrio che deve contrassegnare i rapporti tra Parlamento e governo. Se ne riparlerà in Finanziaria (ad aprile, ndr)».



Ma le parole di Cascio non hanno spento il fuoco. Nello stesso Pdl c’è chi come Marco Falcone anticipa una rotta diversa: «Se da un lato si chiede un sacrificio ai parlamentari, democraticamente eletti, è ormai improcrastinabile che anche i cosiddetti tecnici diano un segnale tangibile di sacrificio». Falcone si spinge fino a prevedere un analogo taglio anche per «i super burocrati regionali». È il segnale di una reazione degli onorevoli ai tagli di stipendio subiti: circa il 10%, pur mantenendo retribuzioni nette che si aggirano sui 14 mila euro netti (bonus e diaria inclusi).


E allora ecco che un deputato dell’Mpa, Paolo Ruggirello, arriva a prevedere un ricorso alla magistratura per bloccare lo stipendio dei tecnici: «Una delibera di giunta ha previsto nel 2002 di equiparare lo stipendio dei tecnici a quello dei parlamentari ma ha anche previsto che la Corte dei Conti verifichi la congruità dell’importo per ogni nomina. Mi chiedo se davvero questa verifica è mai stata chiesta ai magistrati contabili e se non è il caso di farlo adesso». Ruggirello ha avuto una lite col proprio capogruppo, Francesco Musotto, «perchè non ha voluto far sottoscrivere al partito la norma». Da qui la sua temporanea uscita dall’Mpa. «La verità - conclude Ruggirello - è che per ora la Sicilia paga non 90 parlamentari ma 102, visto che i 12 assessori tecnici vengono trattati in questo senso come deputati». L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha provato a mediare: «Ci siamo già ridotti lo stipendio in estate. Possiamo discuterne ancora. Ma facciamo come sta facendo lo Stato, prendiamo a parametro altre 5 Regioni e individuiamo una media che segni il livello dei nostri stipendi».

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