L'ultimo saluto a Vanessa

PALERMO. Gocce di pioggia scendono dal cielo, un vento gelido dicembrino entra dentro la pelle. Non bastano giubbotti, sciarpe e guanti per proteggersi. Non importa però, nessuno sembra farci caso. Bisogna salutare la piccola Vanessa, c'è da seguire quella bara bianca in giro per il quartiere e dopo in chiesa. Non c'è niente per proteggersi nemmeno dal dolore, terribile e angosciante, che colpisce nell'anima tutti i presenti al funerale.
L'ultimo saluto a Vanessa Panizzo, 13 anni, morta il 25 dicembre in un terribile incidente stradale nell'autostrada Palermo-Mazara del Vallo, all'altezza dello svincolo di Capaci, è quasi surreale. Come lo è morire così giovani, come lo è andarsene nel giorno di Natale, quando solitamente si festeggia la vita, e non la si saluta. I funerali di "Vane" si sono svolti nella chiesa di San Filippo Neri, allo Zen, dove era nata e cresciuta.
Un quartiere che ancora una volta ha dimostrato una grande, grandissima umanità: tutti hanno cercato di consolare la famiglia, di farla sentire meno sola in un momento terribile. Tutti si sono stretti intorno alla madre e a Chiara, la sorellina di undici anni: lei e Vanessa, dicono, erano legatissime.
Gli amici più cari tutti intorno alla piccola bara bianca, per toccarla e baciarla, con le lacrime agli occhi, come se volessero toccare la compagna di una vita troppo breve che non c'è più. Sono in molti, moltissimi, segno tangibile dell'affetto che tutti avevano per la piccola Vanessa. «Non ci sono parole per esprimere ciò che stiamo provando - dicono - è incredibile pensare che adesso Vanessa la possiamo vedere solo in foto e non stare più con lei. Era una ragazza allegra, solare, molto socievole, aveva tutta una vita davanti. Ed se n'è andata proprio nel giorno di Natale. Pensarci è veramente troppo, troppo brutto».
Su Facebook è stata creata una pagina per ricordare la sfortunata tredicenne (avrebbe compiuto quattordici anni il 26 gennaio), con centinaia di messaggi.
Ci sono anche delle poesie scritte e dedicata a lei: «Sei solo un angelo oramai volato via... Andato via senza un perchè, senza nemmeno aver avuto il tempo di un saluto. Ma sai, la vita a volte è ingiusta. C'è lo schifo in questo cavolo di terra, e le meraviglie son andate via, perchè? Non so più cosa pensare, anche se in realtà non c'è più nulla da pensare, oramai il gioco è fatto, tu non ci sei più, e di certo non ritornerai, bisogna solamente rassegnarsi».
C'è anche chi cerca di consolarsi, guardando le sue foto, pensando ai bei momenti passati insieme. «Addio Vanessa, non ti dimenticheremo mai».

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