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Non poteva arrivare che a Natale lo spettacolo meraviglioso della cometa vista dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e ripresa in immagini davvero uniche. “E’ la cosa più sorprendente che io abbia mai visto nello spazio“, ha detto in un’intervista ad una tv americana il comandante della Iss, Dan Burbank. Le immagini, diffuse dalla Nasa e presentate dall’agenzia spaziale americana come le più simboliche mai riprese dalla Stazione Spaziale, sono quelle della cometa Lovejoy, che nei giorni scorsi è misteriosamente sopravvissuta all’incontro ravvicinato con il Sole. Il comandante Burbank le ha riprese dalla Cupola, la grande finestra-osservatorio della stazione orbitale. E’ accaduto nella notte fra il 21 e il 22 dicembre, quando la cometa scampata alla distruzione è “emersa“ dall’orizzonte terrestre mentre la Stazione Spaziale orbitava ad un’altezza di circa 400 chilometri dalla superficie del nostro pianeta. “Stavamo volando sulla Tasmania e avevamo appena osservato la tempesta che nel Sud del Pacifico ha colpito le Filippine. Era notte e i lampi riempivano tutto il cielo“, racconta Burbank. “Poco prima che sorgesse il Sole - prosegue - l’orizzonte della Terra ha cominciato a illuminarsi, colorandosi di blu e porpora e in quel momento è comparso un lungo arco verde che si estendeva per circa 10 gradi dall’orizzonte“. Al momento l’astronauta non aveva idea di che cosa stesse osservando ed ha continuato a seguire il lungo arco finché non é stato nascosto dal modulo-laboratorio giapponese Kibo, agganciato alla Stazione Spaziale. Dopo gli astronomi, che si aspettavano di vederla morire nel suo tuffo nel Sole, la cometa ha stupito così anche gli astronauti. “E’ la cosa più spettacolare che si possa immaginare e nello spazio - conclude Burbak - di cose straordinarie se ne vedono davvero molte“.
Non poteva arrivare che a Natale lo spettacolo meraviglioso della cometa vista dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e ripresa in immagini davvero uniche. “E’ la cosa più sorprendente che io abbia mai visto nello spazio“, ha detto in un’intervista ad una tv americana il comandante della Iss, Dan Burbank. Le immagini, diffuse dalla Nasa e presentate dall’agenzia spaziale americana come le più simboliche mai riprese dalla Stazione Spaziale, sono quelle della cometa Lovejoy, che nei giorni scorsi è misteriosamente sopravvissuta all’incontro ravvicinato con il Sole. Il comandante Burbank le ha riprese dalla Cupola, la grande finestra-osservatorio della stazione orbitale. E’ accaduto nella notte fra il 21 e il 22 dicembre, quando la cometa scampata alla distruzione è “emersa“ dall’orizzonte terrestre mentre la Stazione Spaziale orbitava ad un’altezza di circa 400 chilometri dalla superficie del nostro pianeta. “Stavamo volando sulla Tasmania e avevamo appena osservato la tempesta che nel Sud del Pacifico ha colpito le Filippine. Era notte e i lampi riempivano tutto il cielo“, racconta Burbank. “Poco prima che sorgesse il Sole - prosegue - l’orizzonte della Terra ha cominciato a illuminarsi, colorandosi di blu e porpora e in quel momento è comparso un lungo arco verde che si estendeva per circa 10 gradi dall’orizzonte“. Al momento l’astronauta non aveva idea di che cosa stesse osservando ed ha continuato a seguire il lungo arco finché non é stato nascosto dal modulo-laboratorio giapponese Kibo, agganciato alla Stazione Spaziale. Dopo gli astronomi, che si aspettavano di vederla morire nel suo tuffo nel Sole, la cometa ha stupito così anche gli astronauti. “E’ la cosa più spettacolare che si possa immaginare e nello spazio - conclude Burbak - di cose straordinarie se ne vedono davvero molte“.