Nasce una guida alla cucina del Mediterraneo

PALERMO. Un percorso nelle tradizioni culinarie dei Paesi del Mediterraneo con menù spagnoli, turchi, maghrebini, maltesi, greci e italiani, che si concentra sulla dieta mediterranea, riconosciuta dall'Unesco come "patrimonio culturale e immateriale" e considerata ormai un modello nutrizionale da seguire: è stata presentata ieri, a Palermo, una mini guida (una cinquantina di pagine) dal titolo "De gustibus" sul cibo e le bevande dei Paesi mediterranei, realizzata dall'associazione Ethyca col finanziamento del ministero delle Politiche agricole. La pubblicazione è stata curata dal nutrizionista Francesco Cacciabaudo e da Francesca Spataro, presidente di Ethyca. Nel testo vengono ribaltati alcuni pregiudizi legati all'alimentazione. "Nelle linee guida elaborate dai nutrizionisti rappresentate in una piramide - spiega Cacciabaudo - il vertice, quindi il cibo da consumare meno, è occupato dalla carne rossa e non dai dolci. Quest'ultimi, infatti, sono realizzati in maniera salutare con prodotti vegetali e quindi possono essere consumati in quantità superiore rispetto alla carne rossa che invece contiene il colesterolo. Tra le sane abitudini alimentari, inoltre, c'é il consumo di carboidrati - aggiunge Cacciabaudo - ma soltanto durante la prima parte della giornata, e di frutta, purché lontana dai pasti". La dieta mediterranea che affonda le radici nella civiltà greca ha alla base alcuni prodotti come l'olio, che era considerato fondamentale in cucina e utilizzato anche per la cura della bellezza. Attenzione però, riferisce Giuseppe Carruba, oncologo del Civico di Palermo: "Oggi proprio nel Sud Italia, cuore del Mediterraneo, si sta perdendo la cultura del mangiar bene e per la dieta mediterranea. Non a caso siamo i primi in Europa con un tasso di obesità infantile che si aggira tra il 12-13%. Il fattore alimentare è proprio il piùimportante nell'insorgenza di alcune patologie, comprese quelle tumorali. Un tumore è diagnosticabile in 25 anni, pertanto bisogna puntare sulla prevenzione precoce che va fatta a partire dall'adolescenza. Dobbiamo educare i nostri figli sin da piccoli a mangiare bene". Sul fronte delle bevande, infine, emerge che il caffé è la bevanda comune denominatore del Mediterraneo. Mentre alcune religioni e culture, infatti, escludono l'alcol e quindi il vino, il caffè unisce tutti.

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