Regione, aumentano i debiti: fatto un nuovo mutuo

In un solo giorno siglato un finanziamento da 954 milioni e ne ha annunciato un altro da 450, che sarà formalizzato a gennaio. In tutto adesso la Sicilia ha un indebitamento pari a più di 5 miliardi e mezzo

PALERMO. In un solo giorno la Regione ha siglato un mutuo da 954 milioni e ne ha annunciato un altro da 450 che sarà formalizzato a metà gennaio. È destinato a salire dunque quel target di 225 milioni all’anno di interessi che la Sicilia già versa alle banche ogni anno per i precedenti indebitamenti, che raggiungevano i 4 miliardi e 632 milioni. Adesso il totale del debito salirà subito a 5 miliardi e 586 milioni e a gennaio, appunto, si aggiungeranno almeno altri 450 milioni.



Il mutuo ufficializzato ieri è quello previsto nella Finanziaria del 2011. È stato attivato presso la Cassa depositi e prestiti e si compone di due diverse tranche. La prima, da 303 milioni e 36 mila euro è destinata a pagare i forestali, che quest’anno hanno beneficiato di ritocchi alle giornate di impiego e dunque di aumenti di stipendio. Formalmente il mutuo è destinato al «piano straordinario per la conservazione, la messa a reddito e la valorizzazione dei beni culturali, forestali e del patrimonio costiero di proprietà regionale».
La seconda tranche, da 651 milioni, è destinato a finanziare tutte quelle attività che il bilancio regionale non ha le forze per coprire. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha citato per esempio «i trasferimenti in conto capitale a enti locali e enti sottoposti a vigilanza, le manutenzioni straordinarie, l’acquisto di impianti, i cofinanziamenti di fondi europei e altri investimenti». Queste somme, che saranno materialmente disponibili solo da metà gennaio, sbloccheranno dunque spese annunciate e non realizzate o serviranno a versare quanto attesa dai creditori.



Per Lombardo «i finanziamenti concessi dalla Cassa depositi e prestiti dimostrano che la Regione è nelle condizioni di avere accesso al credito. È anche l’implicita dimostrazione di credibilità delle nostre finanze e della nostra azione di risanamento». La bozza di bilancio del 2012 prevede un mutuo per analoghe finalità di 487 milioni. Circostanza che ha fatto mostrare alla Corte dei Conti tutta la propria preoccupazione: «Di questo passo l’onere del debito regionale subirà nell’arco del triennio in corso un incremento del 41% rispetto al 2010. I magistrati contabili nell’ultima audizione in commissione Bilancio all’Ars hanno sollecitato azioni di risanamento. Armao ha però diffuso ieri dei dati che mostrano come le spese correnti siano costantemente cresciute dal 2001 al 2008 (passando da 15,5 miliardi a 19,9) per scendere poi quest’anno fino 15,2. L’assessore ha anche precisato che gli impegni di spesa degli ultimi 15 giorni dell’anno sono praticamente ferme perchè la Regione ha raggiunto i tetti previsti dal patto di stabilità.



Ma in questo scorcio finale d’anno è l’emergenza finanziaria sul fronte dei rifiuti a preoccupare la Regione. Per tutto il 2011 il governo non è riuscito a ottenere un prestito da circa un miliardo destinato a chiudere per sempre la stagione degli Ato risolvendo i debiti verso le imprese creditrici. Ciò avrebbe poi permesso di attivare i nuovi organismi di gestione previsti dalla riforma.  Dopo due gare deserte per accendere questo mutuo, la Regione è pronta a chiudere una trattativa privata con Unicredit e Intesa Sanpaolo per la metà della somma richiesta inizialmente. L’affare dovrebbe essere concluso a metà gennaio. L’operazione cela un cambio di strategia. I primi 450 milioni anticipati dalle banche serviranno a estinguere i debiti. L’altra metà doveva servire a coprire la quota non pagata dai Comuni agli Ato.
La Regione proporrà agli enti locali un piano di rientro a lunghissima scadenza evitando di ricorrere a un mutuo doppio rispetto a quello che stanno erogando Unicredit e Intesa Sanpaolo.

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