Palermo, sequestrati 250mila prodotti cinesi contraffatti

PALERMO. La Guardia di finanza di Palermo ha scoperto a Palermo un deposito gestito da cinesi, un uomo e una donna, dove era possibile acquistare merce contraffatta: da orologi ad accendini a giocattoli, per finire con analgesici e antinfiammatori, con i bugiardini scritti in cinese. Nei locali del deposito (un appartamento dove viveva anche una bimba di 10 mesi) sudici e maleodoranti, tra il materiale (farmaci compresi) c'erano topi e insetti. I due avevano un negozio in via Maqueda, mentre l'appartamento-deposito si trova a piazza Rivoluzione. Complessivamente sono stati sequestrati circa 250 mila prodotti. La titolare, 49 anni, è stata denunciata. Il marito, suo coetaneo, sprovvisto di permesso di soggiorno, sarà espulso dall'Italia. Negli ultimi due periodi d'imposta, l'attività aveva dichiarato volumi d'affari irrisori (18 mila euro circa), irrilevanti rispetto alla quantità di merce trovata, che avrebbe fruttato ai due extracomunitari oltre un milione di euro.  

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