Marsala, minaccia di farsi saltare in aria per evitare la demolizione della casa

MARSALA. Si è barricato in casa insieme alla moglie e alla figlia minacciando di farsi saltare in aria facendo esplodere la bombola di gas della cucina se le operazioni per l'abbattimento dell'immobile, dichiarato abusivo perché costruito a meno di 150 metri dal mare, non fossero state sospese. Protagonista del movimentato episodio, avvenuto in contrada Spagnola, alla periferia di Marsala, è un disoccupato di 44 anni, B.P. L'uomo è stato, poi, convinto a desistere dal suo intento, accettando di incontrare le forze di polizia presenti e il sindaco Renzo Carini. L'abitazione da demolire non è, tuttavia, di proprietà del disoccupato ma di un fratello che non vive a Marsala e che gliel'ha concessa in uso perché il congiunto ha recentemente subito l'ordinanza di sfratto dal proprietario della casa dove vive in affitto. Per lunedì, davanti al Tribunale di Marsala, é prevista l'udienza di convalida dello sfratto. Il sindaco Carini ha promesso un aiuto all'uomo e il patrocinio dell'Ordine degli avvocati nella causa di sfratto. La casa da abbattere in contrada Spagnola, un modesto immobile, è la sesta di un primo lotto di 22 edifici realizzati senza autorizzazione (su un totale di 509) per i quali il Comune di Marsala, dopo che le sentenze di demolizione sono divenute definitive, ha avviato le procedute di abbattimento.  

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