Manovra, in agitazione i farmacisti palermitani

PALERMO. "Non si può continuare a trasformare il farmaco in un bene di consumo, il farmaco serve per curare e deve stare in farmacia, non tra scope e peperoni. Chi ci va di mezzo è la salute dei cittadini". Lo dice, in una nota, l'Unione dei titolari di farmacia di Palermo e provincia che proclama lo stato di agitazione. "Come mai in nessuna nazione d'Europa - prosegue la nota - i farmaci con ricetta medica come contraccettivi, ormoni, cortisonici, non si vendono fuori dalle farmacie e invece il governo italiano vorrebbe consentire si vendessero addirittura nei supermercati? Come mai un servizio farmaceutico che oggi funziona rischia di essere smantellato a causa delle scelte non ragionate di questo Governo?".

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