Sede di Bruxelles, il Tar: "Sì ai tagli della Regione"

La sentenza della III Sezione ha respinto il ricorso presentato dal sindacato Cobas-Codir, in merito alle delibere della Giunta regionale sull'organizzazione dell'ufficio in Belgio

PALERMO. "Eravamo convinti della  linearità e della legittimità della nostra decisione quando  abbiamo adottato il provvedimento e lo siamo, ancora di più,  oggi, dopo che i giudici amministrativi ci hanno dato ragione,  stabilendo la congruità di quanto avevamo varato, in un'ottica,  tra l'altro, di risparmio dei costi". Lo dice il presidente  della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, commentando la  sentenza della III Sezione del Tar di Palermo, che ha respinto  il ricorso presentato dal sindacato Cobas-Codir, in merito alle  delibere della Giunta regionale sull'organizzazione dell'ufficio  di Bruxelles.    


"Il sindacato del personale regionale - si legge, in una  nota della presidenza della Regione - aveva impugnato due  delibere varate dalla Giunta il 5 agosto e il 13 settembre, con  le quali la dotazione organica dell'ufficio siciliano nella  capitale belga era stata prima ridotta a quattro unità (due  funzionari e due istruttori) successivamente era stata  ulteriormente snellita della metà. Secondo il Cobas-Codir, la  decisione della Giunta era in contrasto con le norme regionali  che quantificano l'organico in almeno sei dipendenti".      "Il determinare una dotazione organica corrispondente al  dato quantitativo fissato dalla disciplina di riferimento,  distonica rispetto al diverso e sopravvenuto effettivo  fabbisogno di risorse umane - scrivono i giudici nella sentenza  - darebbe luogo a una scelta del tutto contraria al pubblico  interesse oltre che foriera, comunque, di responsabilità per  danno erariale a carico dell'organo amministrativo".     Un'altra decisione, impugnata dal sindacato era l'aumento  dell'indennità di servizio all'estero, per l'unico dirigente in  servizio, del 15 per cento. Su questo aspetto, però, il Tar si  é dichiarato incompetente, in quanto la giurisdizione in  materia è del giudice ordinario". 

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