Manovra, pronto maxiemendamento su pensioni e Imu

"Ogni cosa a suo tempo e il tempo sta scadendo", dice ministro del Welfare, Elsa Fornero. Sotto esame anche le Province e i tagli ai parlamentari, aiuti alle aziende in crisi

ROMA. Le modifiche sulla perequazione delle pensioni (salterebbe solo oltre 2 volte il minimo), l'Imu 'ammorbidità in relazione a redditi e carichi familiari, le Province e forse i tagli ai parlamentari (il termine ultimo per recepire i lavori della Commissione Giannini) arriveranno domattina alla Camera. I relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze e il Governo, dopo una giornata d'attesa, rinfocolata anche dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero (le novità sulle pensioni «stanno arrivando») si prendono una nottata di riflessione e di lavoro per mettere a punto le proposte e depositarle entro domattina alle 8,30 alle Commissioni. Ma
intanto un aiuto arriva per le aziende in crisi: via libera ad un emendamento che allunga di 72 mesi la possibilità di pagare le rate a Equitalia.
  


Il calendario è serrato: esame dei provvedimenti accantonati e dei sub-emendamenti fino alle 14, ora intorno alla quale è atteso in aula il premier, Mario Monti. Poi l'ok arriverebbe per le 16 per consegnare la manovra e le modifiche all'aula di Montecitorio per mercoledì alle 10. Il via libera della Camera arriverebbe così in settimana (con probabile fiducia) per consegnare poi la manovra al Senato da lunedì prossimo per la conversione definitiva a ridosso di Natale.  


I sindacati vanno comunque allo sciopero: il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, apprezza le dichiarazioni del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulle possibili modifiche del blocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre due volte il minimo. «Quando avremo le modifiche, le apprezzeremo. Speriamo siano congrue. Chiediamo però ci sia anche la modifica sull'Ici sulla
prima casa». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, torna a puntualizzare che sui pattrimoni non c'è stata certo la stessa attenzione che sule pensioni e l'Ici, e il numero uno della Uil,
Luigi Angeletti, sottolinea più genericamente: «oltre all'Italia bisogna salvare gli italiani». Mentre Emma Marcegaglia non entra nel merito, incita a fare presto, ma sottolinea ai sindacati in sciopero: «bisogna tener conto che qui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno».
  


Sulle pensioni, al di là delle diverse ipotesi circolate,  non è ancora noto quale è l'orientamento del Governo: si parla di un intervento di perequazione dell'assegno al 70% per le pensioni tra 1.200 e 1.400 euro e lo stop alla rivalutazione per quello oltre i 1.400. Ma l'intervento sarebbe oneroso e sarebbe assai complicato coprire la novità con un 'raddoppiò dell'una tantum dell'1,5% sui capitali scudati. Nè si ricorrerebbe alle aste tv. Il governo starebbe così ipotizzando una copertura multiplà recuperando piccole cifra da diversi interventi.
Anche per questo si starebbero allungando i tempi per la presentazione della misura.
  


Intanto alcune modifiche, molte di natura fiscale, passano il vaglio: un emendamento della Lega porta a 1.000 euro il limite per il pagamento cash della P.a. risolvendo così il problema
dei pensionati che viceversa sarebbero stati costretti a dotarsi di carta elettronica. E sempre sui pagamenti un altro emendamento, sempre del Carroccio, porta ad un massimo dell'1,5% la commissione che le banche possono chiedere ai commercianti in caso di pagamento elettronico. Si modifica la norma sul massimo scoperto e si affida direttamente al proprietario (e non ad Equitalia) la vendita degli immobili su cui grava un'ipoteca.

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