Pagelle dei rosa: grande Benussi... e basta

Si salva a pieni voti solo il portiere del Palermo nella prestazione di ieri sera contro il Cesena. Male Pinilla e Bacinovic. Solita generosità di Balzaretti e Silvestre

PALERMO.
Palermo

Francesco Benussi, 7,5. Il migliore per distacco dei suoi. Ingaggia un duello personale con Mutu. Dice di no al romeno in due occasioni, una per tempo. In quella al 21’ è davvero prodigioso. Deve però arrendersi alla parabola beffarda del numero 10 del Cesena su colpo di testa e dice addio all’imbattibilità che durava da due partite e mezza. Si prevedono comunque tempi duri per Tzorvas.

Eros Pisano, 5,5. Un terzino va, l’altro resta. Lui è quello che è restato. Non ha mai spinto con convinzione sulla fascia destra. Per il resto non corre particolari problemi dietro. Si fa male per una distorsione alla caviglia sul finale.

Matias Silvestre, 6. Al 36’ ha tra i piedi la palla per fare esultare il Barbera, ma sottomisura si fa ipnotizzare da Ravaglia. Solita generosità e solito ordine con dei clienti non facili. Si butta in attacco nel finale ma si era già giocato il suo bonus.

Ezequiel Munoz, 5. Zero minuti giocati prima di ieri sera. Chiude nel peggiore dei modi il suo esordio in questo campionato con l’espulsione al 64’. Rappresentava la novità della serata. Non fa disastri prima del rosso, ma si capisce perché in questo Palermo sia comunque al momento l’ultima scelta in difesa.

Federico Balzaretti, 6. Soffre nella prima parte di gara l’iniziativa sulla fascia destra del Cesena di Ceccarelli e soprattutto Ghezzal. Ma nonostante ciò prova più volte a sfondare sulla sinistra. Generoso, è l’uomo che più di tutti prova a cambiare marcia ai rosanero. Ma i compagni rimangono spesso con la folle.

Afriye Acquah, 5. Intraprendente sulla destra nel primo tempo. Più passano i minuti, più va in confusione. Becca il giallo al 53’ che gli farà saltare il derby. Si fa sovrastare da Mutu nell’occasione del gol. L’arbitro lo grazia, risparmiandogli il rosso e Mangia lo sostituisce. (68’ Mantovani, 5,5).

Armin Bacinovic, 4,5. Va in barca nel primo tempo. Candreva e Mutu scappano da tutti i lati ed è il sacrificato di Mangia, che lo cambia per dare un nuovo volto alla squadra. (33’ Bertolo, 6.)

Edgar Barreto, 5. Confusionario. Sembra mostrare più precarietà che sicurezza con la palla tra i piedi. Forse ha bisogno di rifiatare.

Josip Ilicic, 5. Al momento se lo sloveno non si accende, amen. Senza le sue invenzioni il Palermo non gira. Lo aveva trascinato nelle ultime due partite casalinghe con Bologna e Fiorentina. Finisce nella gabbia di Guana e Parolo.

Fabrizio Miccoli, 6. Il capitano è l’uomo più pericoloso sotto porta. Incespica nel primo tempo quando ha una buona occasione, non angola una bella conclusione nella ripresa.

Mauricio Pinilla, 4,5. Fantasma. Avulso dalla manovra dei rosanero. La squadra avrebbe un bisogno matto della sua fisicità, della sua potenza che al momento rimane implosa in una condizione fisica che appare precaria. Sostituito dopo un quarto d’ora del secondo tempo. (62’ Lores, 5.)

Devis Mangia. 6. Per quello che ha a disposizione forse non aveva più molte carte da giocare. Dimostra la sua capacità di lettura della partita quando cambia la squadra in difficoltà nel primo tempo.

CESENARavaglia, 6,5.; Ceccarelli, 6.; Von Bergen, 6,5.; Rodriguez, 6; Rossi, 6.; Parolo, 6.; Guana, 6,5.; Ghezzal, 6,5. ; Candreva, 6. ; Eder , 6. (73’ Bogdani, 5.); Mutu, 7. (78’ Djokovic, sv.)
Daniele Arrigoni, 6,5.

Arbitro: Gianpaolo Calvarese (Teramo). 6,5. Senza sbavature la sua conduzione di gara. Giusto il doppio giallo a Munoz. E i rosa devono dirgli grazie quando non estrae il rosso diretto ad Acquah per un brutto fallo su Candreva.

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