Ferrari nell'aeroporto chiuso di Comiso: scoppia la polemica

Il sindaco Alfano ripreso accanto a tre fiammanti rosse che eseguono prove sulla posta del "Vincenzo Magliocco", non ancora operativo. L'ira dell'opposizione

COMISO. Il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, accanto a tre fiammanti «Ferrari» che eseguono  delle prove sulla pista dell'aeroporto «Vincenzo Magliocco» non ancora operativo. È accaduto il 3 dicembre scorso, due giorni prima che la pista venisse consegnata ufficialmente al comune da parte dell'impresa appaltatrice e contestualmente trasferita alla società di gestione Soaco. Il filmato amatoriale è stato diffuso ieri dai giovani della «Fabbrica di Nichi» suscitando aspre polemiche.  Un consigliere comunale, Marco Salafia, ha preannunciato la presentazione di un'interrogazione: «A che titolo dei privati si trovavano all'interno della pista? C'erano anche dipendenti comunali? Chi li ha autorizzati?».
  


Il sindaco Giuseppe Alfano cerca di smorzare le polemiche: «Si è trattato solo di un breve sopralluogo, di cui anche l'impresa era a conoscenza, per verificare la fattibilità di un'iniziativa che alcuni ferraristi vogliono organizzare insieme alla concessionaria della casa di Maranello nella prossima primavera: vorrebbero portare le Ferrari sulla pista. Chiunque,
pagando un ticket, potrà provare a guidarle. Il ricavato sarebbe poi destinato, attraverso l'ufficio servizi sociali, alle famiglie bisognose di Comiso».  Nel frattempo, il filmato «gira» su you tube e sui social network ed è diventato di pubblico dominio.

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