Balzaretti vola basso: "Obiettivo salvezza"

Il Palermo è meno forte di quello dello scorso anno secondo il terzino rosanero che non crede sia possibile la Champions. E sul suo trasferimento a Parigi. "Non conosco ancora il mio futuro"

PALERMO. Champions? Macchè. Prima una salvezza tranquilla, poi si vedrà. È questa la sintesi del Balzaretti pensiero. Il terzino rosanero è intervenuto oggi in conferenza stampa a Boccadifalco quasi come se volesse stemperare l’euforia di altri suoi compagni come Hernandez e Pinilla che nei giorni scorsi hanno pronunciato quella parola che fa sognare tutti i tifosi. Un obiettivo alla portata del Palermo se solo non ci fossero tutti questi infortuni in attacco secondo le due punte rosanero.

Obiettivo 40 punti. Ma non secondo il difensore della Nazionale, che spiega anche le ragioni di questo voler volare bassi. «L’obiettivo è arrivare a 40 punti e raggiungere la salvezza il prima possibile. Siamo a metà di questo percorso. Mancano tre partite prima della sosta con tre squadre alla nostra portata e riuscire a fare punti in queste gare delicate a cavallo con le feste può farci avvicinare all’obiettivo. Ritengo che non sia riduttivo parlare di salvezza perché, anche se abbiamo 20 punti, non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti, quando intorno a noi c’era tanto scetticismo. Poi se ci sarà tempo e spazio, ci toglieremo altre soddisfazioni come abbiamo sempre fatto. Ma saremmo presuntuosi se facessimo altri discorsi. Anche perché la classifica è molto corta».

"Il Palermo dell'anno scorso più forte". Attenzione, però. Il discorso non deve ingannare. Balzaretti ha fiducia in questo gruppo nato la scorsa estate. Non a caso tiene a esaltare quanto fatto fino ad ora dai rosa, facendo anche un paragone col Palermo dello scorso anno. A questo punto della stagione la squadra di Rossi, ritenuta dal numero 42 rosanero più forte di quella attuale, aveva gli stessi punti di quella allenata da Mangia. «Il modo di aver ottenuto questi venti punti è totalmente diverso. Quel Palermo era anche più forte. C’erano giocatori più affermati, molti nazionali, come Cassani, Bovo, Nocerino e Pastore. I 20 punti di questa stagione hanno certamente più valore. E sono d’accordo con Mangia quando dice che non fa differenza da dove arrivano i punti. È chiaro che dobbiamo migliorare in trasferta e il vero banco di prova saranno le prossime gare esterne a partire dal derby».

A Parma punto d'oro. Già, le trasferte. Il Palermo a Parma ha ottenuto il secondo punto esterno del campionato. La prestazione non è stata esaltante, ma ha scrollato di dosso alcune paure agli uomini di Mangia, come spiega Balzaretti. «Quello di Parma per noi è un punto d’oro, è stato molto importante per il morale che comunque non è mai stato basso vista la classifica. Ho notato, inoltre, che ci sono stati dei miglioramenti. Si è trattato comunque di una partita giocata ai limiti del regolamento. Per lo spettacolo non è stato il massimo e ha influito anche sulla nostra prestazione, perché a tratti è stato davvero difficile giocare. È stata anche la prima volta che mi è capitata un’esperienza del genere».

"Parigi? Non conosco il mio futuro". Inevitabile, invece, affrontare il discorso Parigi. Il Psg rimane il sogno di Balzaretti anche per i motivi familiari, ma il terzino rosa si chiude a riccio. «Al momento non c’è niente da aggiungere, sono un giocatore del Palermo e penso a fare bene con questa maglia. Non ci sono novità e in questo momento non conosco il mio futuro». E se qualche tifoso pensa che le prestazioni di Balzaretti siano calate perché influenzate dalle voci di mercato, il giocatore si difende così. «I giudizi della gente sono una cosa normale, ma non abbattono uno come me che è passato dal Torino alla Juve e dalla Juve alla Fiorentina. Se secondo alcuni sto facendo meno bene, mi spiace, magari può anche essere. Però mi sento di dire che di certo nono sono con la testa da altre parti. Anche quest’anno per il Palermo sto dando il 110% e quindi sono a posto con la mia coscienza per quello che sto dando in campo e nello spogliatoio».

"Coppa Italia, ci riproviamo". Per il terzino rosa, però, non c’è solo il campionato, ma anche altri due sogni. Partiamo dal primo. Dopo la partita col Cesena di sabato, sarà di nuovo Coppa Italia. Il Palermo scende in campo per questa competizione dopo la finale di Roma del 29 maggio scorso. «Ci riproveremo. Ci ha dato emozioni uniche nella scorsa stagione e quella finale è stata una delle partite più emozionanti della mia carriera».

All'Europeo per andare in fondo. E dalla Coppa Italia all’Europeo, dopo il sorteggio dei gironi, che vede gli azzurri impegnati contro Spagna, Irlanda e Croazia. «Si tratta di un girone interessante, assolutamente alla portata della Nazionale. Cercheremo di andare fino in fondo, non solo di passare il turno, perché la squadra costruita da Prandelli ha ottimi valori tecnici e morali».


Neo trentenne: "Mi sento 21-22 anni". Balzaretti chiude poi con una battuta. Ieri ha compiuto trent’anni, ma per lui non è tempo di bilanci. «Io me ne sento 21-22 di anni, e a quell’età è presto per farli».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

I più cliccati