Falsi matrimoni italiane-marocchini, condanne a Palermo

Tre anni e 4 mesi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina all'ottico Mirko Occhipinti. Hanno patteggiato la pena Veronica Giaconia, condannata un anno, e Rosa Cocuzza, un anno e otto mesi

PALERMO. Il gup di Palermo Riccardo Ricciardi ha condannato l'ottico palermitano, Mirko Occhipinti, a 3 anni e 4 mesi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'uomo, difeso da Velio Sprio e Enrico Sanseverino, era accusato di essere a capo di un'organizzazione che pianificava matrimoni tra palermitane e marocchini, aventi pieni effetti civili e quindi sufficienti a far ottenere un permesso di soggiorno ai contraenti il matrimonio. Il pm Gaetano Paci aveva chiesto 12 anni.
Hanno patteggiato la pena, sempre per lo stesso reato, Veronica Giaconia, condannata un anno, e Rosa Cocuzza, un anno e otto mesi. Secondo le indagini, i marocchini pagavano circa diecimila euro a matrimonio, allo scopo di ottenere il permesso di soggiorno. Occhipinti e le donne furono arrestati lo scorso anno nell'operazione "Casablanca" che è stata la prima tranche dell'indagine che nei giorni scorsi ha portato all'arresto di altre 14 persone, tra cui c'é anche Samira Akkacha, moglie di Occhipinti.

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