Dipendenti Aras senza stipendi, sit-in a Palermo

PALERMO. Il direttore dell'Aras, Carmelo Meli, ha incontrato stamattina, a Catania, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per discutere sulla situazione dei dipendenti dell'associazione regionale allevatori della Sicilia che da tre mesi non percepiscono stipendi. Stamattina i lavoratori hanno fatto un sit-in davanti a Palazzo d'Orleans, a Palermo, e una delegazione di rappresentanti sindacali di Cisl e Uil è stata ricevuta dai dirigenti della presidenza della Regione. "Tre criticità costringono l'Aras - dicono i dipendenti - a segnare il passo anche se l'attività al servizio del patrimonio zootecnico isolano viene portata avanti dal 1952 con i risultati di miglioramento produttivo delle aziende ben noti a tutti e con notevoli riflessi positivi nella filiera dei prodotti di qualità dell'alimentazione umana".
Gli ostacoli che non permettono all'Aras di andare avanti sono "i ritardati trasferimenti di fondi dal Mipaf alla Regione (anni 2010 e 2011) che - aggiungono -, conseguentemente, determinano ritardi di erogazione della retribuzione ai dipendenti, ai professionisti convenzionati e ai vari fornitori". L'Aras ha dovuto subire un commissariamento che i lavoratori reputano "eccessivamente lungo e infruttuoso, incapace di assumere responsabilità concrete e di sviluppare la ristrutturazione e il rilancio dell'attività dell'Ente". A questo punto, secondo i dipendenti Aras, "solo il governatore può disporre lo sblocco della situazione a favore dei 160 lavoratori dell'ente e per dare agli allevatori siciliani ancora la possibilità di contare su servizi tecnici assicurati da 60 anni".

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