Pronta la squadra di Monti, adesso è il momento di agire

Arriva la lista dei sottosegretari e dei viceministri. Come previsto si tratta di un elenco di tecnici. A parte una contestazione su D’Andrea. Le incertezze sui nomi sono superate. A questo punto non ci sono più alibi. Il professor Monti può lavorare nella pienezza delle funzioni. Certo i problemi non mancheranno. La lenta gestione che ha portato alla designazione dei sottocapi lascia intuire la difficoltà del percorso.
Sarà tutto in salita e pieno di trappole. Tuttavia bisogna fare in fretta. Il tempo è risorsa scarsa e preziosa. 
Ieri l'Ocse ha annunciato che ormai l'Italia è ufficialmente in recessione. Moody's ha fatto eco sostenendo che il rischi di rottura dell'euro sono più attuali che mai. Nonostante questo la Borsa è salita e lo spread con il bund tedesco è tornato abbondantemente sotto 500 punti. La ragione? Francia e Germania stanno trattando per la riforma del club della moneta unica. Faranno valere il loro peso: si metteranno d'accordo e fisseranno i criteri per restare nel girone d'eccellenza. Gli altri potranno scegliere: chi vuole aderire accetterà gli standard imposti a Berlino e a Parigi. Altrimenti starà fuori con tutte le conseguenze del caso.
Inutile dire che l'Italia deve fare di tutto per entrare nella Champions League delle monete (sperando che davvero veda la luce). Sia per ragioni di prestigio sia, soprattutto per motivi di sopravvivenza. I Paesi che non potranno (o vorranno) aderire andranno incontro ad una crisi economica di dimensioni gigantesche. Valore dei risparmi che cade, Pil che crolla, disoccupazione che cresce.
Ma per entrare nel girone di eccellenza l'Italia deve godere di una leadership credibile e, possibilmente, duratura. Per questa ragione la nomina dei sottosegretari va accolta con favore e interesse. Significa che la macchina comincia a camminare. Finora Monti si è mosso con molta prudenza. Un po' per inesperienza ma soprattutto perché consapevole che il mare è pieno di scogli. Ieri ha ottenuto da Berlusconi una benedizione importante. Il capo del Pdl (che comunque resta il maggior partito italiano) ha dato il via libera perché il nuovo esecutivo possa coprire l'ultimo pezzo della legislatura. Ha garantito il massimo appoggio. È veramente da sperare che questo sia lo spirito che accompagna l'esecutivo. Con la nomina dei sottosegretari le vele sono al vento.

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