Palermo, lite familiare finisce in omicidio

PALERMO. Una lite familiare è finita nel sangue, venerdì sera a Palermo. Teatro della tragedia Fondo La Manna, nel quartiere Zisa, a due passi dalla circonvallazione. La vittima si chiama Salvatore Benfante, un raccoglitore di ferro di 33 anni, residente in vicolo Empedocle.
Per l’omicidio sono state arrestati dai carabinieri Umberto Zora, muratore di 48 anni, Giancarlo Zora, disoccupato di 25 anni, residente in via Fondo la Manna, e Domenico Lecce, 34 anni, anche lui disoccupato e residente in via Camarda disoccupato.
Arrestati con l’accusa di rissa aggravata in concorso anche Antonino Benfante, 29 anni, e Guido Benfante, 19 anni, entrambi residenti in vicolo Empedocle e raccoglitori di ferro.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri della Stazione di Altarello di Baida e del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo, Salvatore Benfante questa notte si è recato presso l’abitazione del cognato Giancarlo Zora, insieme ai fratelli , Guido e Antonino, per chiarire passate controversie familiari.
Dalla discussione ne è scaturita una violenta colluttazione alla quale hanno partecipato anche Umberto Zora, padre di Giancarlo e Domenico Lecce, un cugino, al termine della quale Umberto Zora, armato di una baionetta avrebbe accoltellato Salvatore Benfante colpendolo all’addome. Salvatore, immediatamente accompagnato dai fratelli presso l’ospedale Buccheri La Ferla, è morto intorno all’una di note a causa delle emorragie.

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