Crisi, la Francia avverte l'Italia: "Faccia quel che deve"

Il presidente Sarkozy in pressing su Roma: "Agisca in fretta, se soffrono loro è un problema per il cuore dell'Euro". Spunta l'ipotesi sul maxi aiuto della Fmi. Seicento miliardi dal fondo

ROMA. La crisi con l'Italia ha  raggiunto il cuore dell'area euro e la situazione è diventata  "difficile e pericolosa" con effetti potenzialmente  "agghiaccianti". La Francia ribadisce il proprio appoggio e  quello tedesco a Roma, premendo affinché faccia quello che si e  impegnata affare. La Gran Bretagna lancia l'allarme sulle  conseguenze di un collasso dell'euro euro dopo l'intensificarsi  delle pressioni sui titoli di stato italiani e velocizza le  "misure di emergenza" per far fronte all'imponderabile: una  sorta di piano B come quello annunciato ieri dai big mondiali  del credito.


E il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) sarebbe  pronto a concedere maxi-aiuti all'Italia per assicurare al  governo 18 mesi di spazio di manovra senza l'incubo dei mercati:  gli aiuti - secondo indiscrezioni del quotidiano La Stampa -  sarebbero di 400-600 miliardi di euro, una cifra decisamente  superiore ai 30-50 miliardi di euro che il Fmi, sempre secondo  indiscrezioni, avrebbe offerto all'ex governo Berlusconi al  vertice di Cannes.     Gli aiuti, sui quali il governo italiano non fornisce alcun  commento, sarebbero concessi a tassi più bassi di quelli che  Roma paga sul mercato ma sempre congrui e, se la cifra fosse  confermata, sarebbe in grado di coprire le emissioni di  rifinanziamento del debito italiano per 12-18 mesi. Dal 14  novembre 2011 all'aprile 2012 - ha ricordato il presidente della  Repubblica Giorgio Napolitano - scadranno 200 miliardi di buoni  del Tesoro italiani.


E la cifra delle indiscrezioni del Fmi è  in linea per coprire il rifinanziamento dei prossimi 18 mesi. E  consentirebbe di allentare il pressing sulla Banca Centrale  Europea (Bce) affinché diventi prestatore di ultima istanza,  cambio al quale la Germania si oppone in modo. Un ingresso così  forte del Fmi consentirebbe di aggirare l'opposizione tedesca  che, all'interno del Fondo non ha un peso elevato. Il maggiore  azionista del Fmi sono infatti gli Stati Uniti che, al G20 di  Cannes, hanno premuto per un aumento delle risorse del Fmi che  sarà di cui sarà definito l'importo e saranno individuate le  misure tecniche al prossimo G20 finanziario di febbraio. Ma  anche a fronte di un aumento delle risorse da 1.000 miliardi di  dollari per il Fmi, restano nodi da sciogliere: anche con le  nuove risorse il Fondo avrebbe spazio di manovra limitato per  aiutare l'Italia perché non può svuotare le sue casse per un  solo paese. Il rischio è che in caso di una crisi in altre aree  e in altri paesi non avrebbe le risorse necessarie. 

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