Montella a caccia del riscatto

Alle 18 in campo contro il Lecce che è al terz'ultimo posto. Oggi partita numero 500 per il Catania in serie A

CATANIA. Partita numero 500 per il Catania in serie A, un traguardo che Montella vorrebbe festeggiare nel migliore dei modi, anche per riscattarsi dopo l'inaspettata battuta d'arresto con il Chievo, in casa. Ma non sarà facile: il Lecce è al terz'ultimo posto, ancora non ha ottenuto la vittoria in casa dall'inizio di questo campionato e giocherà per un solo risultato, l'unico che permetterebbe a Eusebio Di Francesco, amico del tecnico etneo, di salvare la panchina.
La squadra rossazzurra in settimana si è chiusa nel silenzio stampa, per evitare ulteriori polemiche dopo la sceneggiata Lopez-Lodi che si contendevano la battuta del calcio di rigore, poi sbagliato dal centrocampista italiano, ma il clima sembra essere sufficientemente sereno. L'argentino, comunque, è stato multato e anche oggi partirà dalla panchina, ma con la prospettiva di giocare almeno mezz'ora di partita.
Montella ha rinunciato a convocare Alvarez e Llama, che ormai sono tornati ad allenarsi con il gruppo, ma sono in netto ritardo ed hanno poche partite alle spalle, ma soprattutto nessuna con il nuovo schema, l'ormai collaudato 5-3-2. Sarà rischiato Izco, invece, che ha smaltito i postumi dell'infortunio subito contro il Napoli, capace di garantire ordine tattico e movimento sulla corsia destra. L'assente Spolli, squalificato, sarà invece sostituito con lo spostamento di Potenza a centrale sinistro.
«Il Lecce - ha sottolineato alla vigilia Montella - andrà in campo con grande determinazione perchè ha bisogno assoluto di vincere. La necessità di ottenere i tre punti potrebbe indurre i salentini a rischiare qualcosa in più, noi dovremo essere pronti ad approfittarne».

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