Centro bus Ast fermi, la Cisl si rivolge alla Procura

PALERMO. Cento pullman dell'Ast fermi per mancata manutenzione, fornitori che si rifiutano di prestare i loro servizi per via del mancato pagamento delle fatture precedenti che ammontano a oltre 2 milioni di euro, un servizio di trasporto che rischia di bloccarsi fra qualche giorno, un credito vantato nei confronti della Regione di oltre 34 milioni di euro e un debito, fra spese, stipendi ora a rischio e costi per un totale di oltre 18 milioni di euro. "L'Ast è un azienda sull'orlo del fallimento e la cosa ancor più grave è che nonostante le critiche condizioni economiche, in alcune sedi vengono messi in atto sprechi che gravano sui conti già in rosso", dice il segretario della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno, che con una lettera inviata alla procura di Palermo, ha denunciato gli sprechi nella gestione dell'Azienda in sedi come Trapani e Siracusa. Nel testo il sindacato denuncia l'uso di auto aziendali per scopi privati, mentre ai dipendenti viene abolito lo straordinario; il pagamento di 800 euro mensili per un appartamento affittato per il dirigente di Siracusa di fatto poco utilizzato. Un affitto peraltro prorogato a tre anni rispetto alla scadenza prevista di due anni.

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