Truffa coi fondi Ue, condannato imprenditore trapanese

PALERMO. La Corte dei conti ha condannato l'imprenditore trapanese Gianfranco Di Maio a risarcire al ministero delle Attività produttive un milione e 300 mila euro, equivalenti a un finanziamento di 2 miliardi e 750 milioni di lire che l'uomo aveva ottenuto nel 1998, con i fondi della legge 488, per realizzare un nuovo impianto mai attivato. I fondi erano stati ottenuti grazie a un giro di fatture 'ritoccate'.  

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