Beni per 50 milioni sequestrati a boss palermitani

Beni per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri dal nucleo investigativo di Palermo nei confronti di numerosi boss mafiosi di spicco. Il provvedimento, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione presso il Tribunale di Palermo, riguarda in particolare i boss Giovanni e Salvatore Adelfio, del mandamento mafioso di Villagrazia; il capo della commissione provinciale di Palermo Benedetto Capizzi, Sandro Capizzi, il capo mandamento di Bagheria Giuseppe Scaduto e il capomafia di Resuttana Gaetano Fidanzati.
Il 'tesoro' sequestrato è composto da numerosi immobili ed appezzamenti di terreno tra le province di Palermo, Trapani e Milano. In particolare, nel capoluogo lombardo gli esponenti di Cosa Nostra avrebbero reinvestito il denaro accumulato illecitamente anche in struttura alberghiere e in immobili di prestigio.
Il provvedimento del tribunale fa seguito all'operazione "Perseo" del dicembre 2008 che portò all'arresto di 99 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, traffico di armi e traffico internazionale di stupefacenti.

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