Serie A, l'Inter batte il Cagliari 2 a 1

Decidono nel secondo tempo le reti di Thiago Motta e del brasiliano Coutinho. La squadra di Ranieri sale così a 11 punti in classifica

MILANO. I 'senatori' continuano a portare  la croce e mostrano di farlo con una certa fatica, ma a ridare  voce al coro dell'Inter sono quei giovani fin qui opachi. Arriva  infatti nel nome di Coutinho e Alvarez il successo sul Cagliari,  costruito anche su un gol di Thiago Motta viziato da un  fuorigioco e da un tocco di braccio. Per una volta i nerazzurri  non possono proprio lamentarsi dell'arbitro, ma soffrono fino in  fondo perché Larrivey riapre la partita negli ultimi minuti. E  alla fine festeggiano tre punti vitali come l'aria, e di buon  auspicio verso la trasferta di Champions League a Trebisonda,  dove è in serio dubbio la presenza di Sneijder.      E' presto per parlare di rinascita, la vetta è ancora  lontanissima e l'esame europeo di martedì è delicato. Ma  Ranieri può sorridere al termine di una serata cominciata sotto  i peggiori auspici. Nel riscaldamento l'olandese si ferma per un  problema muscolare e l'allenatore nerazzurro è costretto a  mandare in campo Coutinho e spostare Alvarez dalla tribuna alla  panchina. Potrebbe essere un buon segnale per Ballardini, ma  sarà proprio il giovane brasiliano a rendere spiacevole il suo  terzo esordio sulla panchina del Cagliari.     


Alla sua seconda apparizione in campionato, Coutinho per  tutto il primo tempo tiene in apprensione i difensori sardi, poi  nella ripresa si procura la punizione con cui al 9' Alvarez  serve l'assist del vantaggio a Thiago Motta, e al 15' infila  Agazzi con un destro angolato dopo aver messo a sedere con una  finta Pisano.      Protagonista inatteso, Coutinho si prende così tanti  applausi da quel pubblico di San Siro che spesso lo ha  fischiato. Mette da parte la timidezza e tira fuori estro e  tecnica, facendo passare quasi inosservata l'assenza di  Sneijder. Nel primo tempo è bravo anche Zarate a non dare punti  di riferimento ai difensori del Cagliari. Ma di gioco la squadra  di Ranieri ne crea poco, perché Naingolan in posizione di  trequartista crea parecchi problemi ai portatori di palla  nerazzurri. Cambiasso perde troppi palloni e il centrocampo  interista resta schiacciato.     


Zanetti spinge ma deve anche coprire, mentre Jonathan si vede  solo a sprazzi, così a Pazzini arrivano pochi palloni: uno lo  trasforma in un siluro che al 21' Agazzi devia sulla traversa.  Tre minuti più tardi il portiere del Cagliari si ripete  spingendo sull'incrocio dei pali una punizione di Zarate, che  all'intervallo resta negli spogliatoi sostituito da Alvarez.      Una scelta azzeccata da parte di Ranieri. L'allenatore romano  ottiene la sua 200/a vittoria in serie A trasformando il modulo  in un 4-2-3-1 che finalmente costringe nella propria metà campo  il Cagliari. Così arrivano i due gol in una manciata di minuti.  Sul primo l'arbitro Damato sbaglia chiaramente, ma Ballardini  non si scompone e prova a rinforzare l'attacco con Larrivey e  Ibarbo, al posto di Nené ed Ekdal, entrambi poco ispirati.      Sotto di due gol il Cagliari non demorde e continua a giocare  in maniera ordinata, mentre l'Inter gradualmente rallenta. Non  arriva per caso il gol di Larrivey al 44', ma non basta per  rovinare la serata all'Inter. 

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