Palermo, arrivano gli "indignados"

Una ventina di studenti della rete dei collettivi ha trascorso la notte in piazza Verdi in una tendopoli allestita per proseguire la protesta dopo le manifestazioni di ieri, contro la crisi economica. Complessivamente, sono una quindicina in tutto le tende da campeggio montate davanti al tempio della lirica

PALERMO. Come gli indignados a Puerta del  Sol a Madrid anche a Palermo, in Piazza Verdi davanti al Teatro  Massimo, una ventina di studenti della rete dei collettivi ha  trascorso la notte in una tendopoli allestita per proseguire la  protesta dopo le manifestazioni di ieri, contro la crisi  economica. Complessivamente, sono una quindicina in tutto le  tende da campeggio montate davanti al tempio della lirica.    


"Andremo avanti ad oltranza", dice Riccardo Zerbo della  Rete dei collettivi studenteschi, che ha passato la notte in  piazza. "E' andata bene,  notte tranquilla, abbiamo fatto anche  dei turni di guardia". Lungo la cancellata del teatro i  manifestanti hanno appeso alcuni striscioni: "Non siamo merci  nelle mani di politici e i banchieri. Le persone prima del  profitto" si legge in uno, "La crisi la paghi chi l'ha creata,  padroni banche e speculatori" recita un altro e "Berlusconi o  Monti che differenza fa? Tanto governa Goldman Sachs".  I ragazzi hanno anche preparato un calendario con le  iniziative  in programma per la giornata e stampato dei  volantini con le ragioni della protesta. Per domani pomeriggio  é prevista un' assemblea pubblica con i precari della scuola. 

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