Zahavi: "Juve? Vinco e chiedo la maglia a Del Piero"

Ecco gli obiettivi del trequartista israeliano del Palermo a tre giorni dalla sfida ai bianconeri a Torino. "Loro sono tornati grandi, ma noi vogliamo la prima vittoria in trasferta"

PALERMO. Gli obiettivi di Eran Zahavi per la partita di domenica a Torino contro la Juventus sono due. Vincere la prima trasferta del campionato e portarsi a casa la maglia di Alessandro Del Piero, «un giocatore al quale mi ispiro, una leggenda, un campione che ho sempre seguito in tv. Se a fine partita me lo ritroverò accanto, magari proverò a chiedergliela», ha detto oggi il trequartista israeliano in conferenza stampa a Boccadifalco.

"La Juve è tornata grande". Il sogno di vincere a Torino il Palermo lo ha già realizzato. Zahavi ci crede, ma come i suoi compagni sa che non sarà facile come gli ultimi tre anni. «Noi andiamo a Torino per vincere, ma sappiamo che sarà difficile. La Juventus è un grande club, uno dei più forti del mondo. Ho giocato contro grandi squadre, ma contro i bianconeri sarà una grande esperienza per me. Il Palermo ha vinto le ultime tre volte a Torino, ma non era una Juve così forte come quella di quest’anno. Sono tornati a giocare a grandi livelli. Noi, però, vogliamo cominciare a fare risultato in trasferta. Non so cosa ci è successo quando abbiamo giocato fuori casa fino ad ora, non credo ci sia una ragione particolare. Certamente abbiamo avuto fino ad ora trasferte difficili, basta leggere le avversarie incontrate fino a questo punto del campionato».

Attacco senza punte. "Anche il Barcellona...". Domenica a Torino dovrebbe giocare al fianco di Ilicic sulla trequarti a sostegno dell’ex di turno Miccoli. Magari ci sarà nuovamente la possibilità di vedere durante il match l’attacco senza punte, sperimentato da Mangia contro il Bologna. Zahavi è comunque pronto per qualsiasi eventualità. «La posizione in campo per non è un problema. Sono a disposizione di Mangia, che mi ha detto di aiutare in fase difensiva, mentre nella fase offensiva mi lascia molto libero e questo per me è l’ideale. Con Ilicic mi trovo molto bene e soprattutto è molto divertente giocare al fianco di Josip. Un attacco senza punti di riferimento? Tutto dipende da come si metterà la partita, potrebbe diventare un’arma importante in certi casi. Non dimentichiamo che il Barcellona ha vinto tutto senza avere attaccanti di riferimento».

"Più freddo sotto porta e 7 gol a fine stagione". E, infine, se per il Palermo l’obiettivo è quello di raggiungere un piazzamento in Europa a fine stagione, per Zahavi il primo compito è quello di diventare più freddo davanti alla porta. «È vero, ho perso qualche possibilità di segnare in queste prime dieci giornate, ma questo dipende dall’esperienza. Partita dopo partita sento di poter migliorare, anche se sono contento delle mie prestazioni fino a questo momento. Sarebbe fantastico fare almeno sette gol, ma se poi ne arriva qualcuno in più, meglio ancora».

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