Tratta di cinesi irregolari, 6 arresti a Siracusa

Un’inchiesta della Procura ha fatto luce sull’attività illecita di un’organizzazione. Scoperte false assunzioni. Coinvolti quattro italiani e due asiatici

SIRACUSA. Un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Siracusa nei confronti di una presunta organizzazione che secondo le indagini gestiva una tratta di immigrati provenienti dalla Cina ha portato all'emissione di sei ordinanze di custodia cautelare su disposizione del Gip. Gli arrestati sono Antonio, Carla, e Francesco Calogero, Alessandra Fava ed il cittadino cinese Xudong Wang; una sua connazionale, Lingqin Zhang, è stata posta ai domiciliari in quanto si trova in avanzato stato di gravidanza.   
L'inchiesta ha preso le mosse da un'attività di controllo di tipo amministrativo effettuata dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, su alcune assunzioni di cittadini cinesi.  Dalle indagini emergeva un significativo collegamento tra false assunzioni, in particolare di interi nuclei familiari, e lo studio 'Sicilpaghe', gestito dai componenti della famiglia Calogero e dalla collaboratrice Fava. Tutti i componenti della ditta sono accusati di associazione a delinquere volta alla commissione di un numero indeterminato di reati finalizzati sia alla immigrazione e permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio italiano, sia alla commissione di falsità documentali finalizzate a fare ottenere ai loro clienti, dietro pagamento di un compenso, finanziamenti fondati su documentazione falsa, atta ad indurre in errore i creditori. I due cinesi arrestati secondo le indagini collaboravano stabilmente con la società Sicilpaghe, nella ricerca dei soggetti che aspiravano alle false regolarizzazioni. Nel procedimento sono indagate altre 32 persone che avrebbero attestato, con false dichiarazioni, l'esistenza del rapporto di lavoro. L'indagine è stata svolta anche con l'ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali.

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