Sicilia, Politica

Maroni conferma: Lega all'opposizione

Il ministro dell'Interno uscente: "Ho ricevuto telefonate dal Capo dello Stato, dal presidente che sarà incaricato, cioé Monti, per cercare di convincermi"

ROMA. "Ho ricevuto telefonate dal Capo dello Stato, dal presidente che sarà incaricato, cioé Monti, per cercare di convincermi e convincere la Lega a far parte di questa maggioranza. Ringrazio monti ma noi abbiamo fatto una scelta politica che tutti condividono nella Lega". Lo afferma il ministro dell'Interno uscente, Roberto Maroni, ai microfoni di Sky Tg 24.
 "Non vogliamo speculare, non vogliamo fare il 'bastian contrario' ma se non andiamo almeno noi all'opposizione sarebbe un Parlamento come quello di Gheddafi che ha solo una maggioranza. E poi vogliamo contrastare provvedimenti che sono contro cittadini e le imprese del nord". "Non vorrei che la scelta di un governo tecnico non solo non sia sufficiente a risolvere i problemi ma addirittura li complichi", aggiunge. "Non credo che l'Europa ci imponga alcunché - prosegue l'esponente leghista - si tratta di scelte. Hanno spinto i media per la caduta di Berlusconi ma l'altro ieri, guarda caso, il Financial Time ha scritto che la competenza tecnica non è sufficiente per Italia e Grecia".
Quanto ai provvedimenti la linea della Lega è votare quello che ritiene opportuni e stoppare quelle che portano "alla macelleria sociale": "Noi non siamo un movimento ideologico - spiega Maroni - ma gente concreta".


DI PIETRO. Anche Idv al Quirinale. Il governo che si sta formando "sia a tempo. Giudicheremo la squadra ed il programma". Lo ha detto il leader dell'Idv Antonio Di Pietro dopo l'incontro al Quirinale con il presidente Napolitano, ribadendo "rispetto per i cittadini che hanno votato per il referendum elettorale". "Attendiamo con fiducia che il presidente Napolitano ci indichi il nome del premier e che il caposquadra ci indichi chi è in squadra. Una squadra in cui non ci siano politici", ha aggiunto Di Pietro.  Per Di Pietro "bisogna tornare al più presto alle urne. nell'emergenza attuale però è difficile avviare le procedure per votare". Da qui la richiesta dell'Idv di un governo "a tempo".



TERZO POLO.  "Abbiamo espresso l'auspicio che il governo duri fino alla fine della legislatura". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini al termine della consultazione del Terzo Polo al Quirinale. "Tatticismi e furbizie non sono ammesse".


ALFANO. "Oggi diremo sì al conferimento dell'incarico a Monti poi ci vedremo con lui ed in base al programma e di conseguenza alla durata temporale e alla composizione del governo diremo di sì oppure di no. Se fallisce il tentativo si va al voto". Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano, ospite della trasmissione in Mezz'ora.
"La legge elettorale - aggiunge - non è tema di governo, ma del Parlamento o dei cittadini se la Corte Costituzionale dice sì al referendum".


BERSANI. "Abbiamo dato al capo dello stato la disponibilità per un governo di emergenza e di transizione che sia totalmente nuovo, a forte e autorevole caratura tecnica, che metta l'Italia in condizioni di affrontare l'emergenza": lo ha detto il leader del Pd Pier Luigi Bersani.


PDL. "Sì a Monti, ma in governo solo tecnici". Lo ha detto il segretario del Pdl,
Angelino Alfano, che ha aggiunto: ""Abbiamo manifestato al presidente Napolitano la disponbilità e il consenso dell'incarico a Mario Monti con cui ci incontreremo dopo che avrà ricevuto l'incarico per un approfondimento sul contenuto del programma e la composizione del governo".

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