Calcioscommesse, altri 25 indagati a Cremona

Nuovi scenari nell’inchiesta. Coinvolti anche alcuni giocatori di serie B e Lega Pro, ma non si conoscono ancora i nomi

CREMONA. Prosegue l'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla Procura della Repubblica di Cremona. Ci sono nuovi venticinque nomi che il procuratore Roberto di Martino ha iscritto nel registro degli indagati. L'ipotesi di reato non cambia rispetto al primo filone: associazione per delinquere finalizzata a commettere l'illecito sportivo.    
Tra i nuovi indagati una mezza dozzina di calciatori di serie B e di Lega Pro dei quali ancora non si conosce il nome. Gli altri sono per la maggior parte scommettitori. Sono personaggi che, per usare le parole di un inquirente, cercavano di insinuarsi nel processo di addomesticamento delle partite di calcio. Intanto, sono ancora in corso le rogatorie internazionali ed altre si aggiungeranno. Mentre è fissato alle 9,30 del 24 novembre prossimo, a Roma, l'accertamento tecnico sull'iphone di Nicola Santoni, l'ex calciatore e preparatore dei portieri del Ravenna indagato nella prima tranche dell'inchiesta Last Bet, 'Ultima scommessa'. Un altro scandalo del calcio, nato con la denuncia in Questura sporta in seguito al malessere accusato da alcuni giocatori grigiorossi durante la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010.    
Secondo l'accusa, a mettere il tranquillante nelle borracce é stato Marco Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento che nelle scommesse aveva trovato la soluzione per ripianare i suoi debiti. Per raggiungere - sempre secondo gli investigatori - questo obiettivo si era accordato con Massimo Erodiani, titolare di agenzie di scommesse di Pescara, e il dentista anconetano Marco Pirani, anche loro finiti in carcere come Paoloni il primo giugno scorso.

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