"Tangenti all'Asp", inchiesta sui veterinari

Dieci gli indagati, c'è anche il direttore Paolo Giambruno e Carlo Milletarì, direttore del servizio Igiene degli Alimenti

PALERMO. La Procura di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati una decina tra dirigenti e tecnici del Dipartimento di Prevenzione veterinaria dell'Asp accusati, tra l'altro, di tentativo di concussione.
Tra gli indagati il direttore Paolo Giambruno e Carlo Milletarì, direttore del servizio Igiene degli Alimenti. L'inchiesta parte dalle dichiarazioni di un imprenditore che ha raccontato agli investigatori che alcuni funzionari gli avrebbero chiesto una mazzetta promettendogli in cambio di chiudere un occhio davanti alle irregolarità riscontrate in alcune ispezioni fatte nella sua azienda.
Le denunce della vittima sarebbero state confermate da alcuni dipendenti dell'Asp ai quali sarebbe stato ordinato di tacere dietro minaccia di un demansionamento. Secondo gli inquirenti però quello dell'imprenditore non sarebbe un caso isolato. I titolari dell'indagine, i pm Claudia Bevilacqua e Geri Ferrara, hanno ordinato una serie di perquisizioni negli uffici dell'Asp. Sequestrati diversi documenti.
Oltre a Giambruno e Milletarì sono indagati, tra gli altri, il dirigente veterinario Nicasio Lodato, il tecnico della prevenzione Angelo Foresta, entrambi accusati di falso, e Filippo Giardina, responsabile dell'Unità operativa del dipartimento veterinario.

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