Omicidio Di Matteo: chiesti 5 ergastoli

Coinvolti cinque capi mafia, tra i quali il latitante Matteo Messina Denaro, e il boss Giuseppe Graviano, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe, il figlio del pentito Santino, sequestrato nel 1993 e ucciso dopo 779 giorni di prigionia per convincere il padre a tornare nei ranghi di cosa nostra

PALERMO. Il pm di Palermo, Fernando Asaro,  ha chiesto la condanna all'ergastolo di cinque capi mafia, tra i  quali il latitante Matteo Messina Denaro, e il boss Giuseppe  Graviano, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe   Di Matteo, il figlio del pentito Santino, sequestrato nel 1993 e  ucciso dopo 779 giorni di prigionia per convincere il padre a  tornare nei ranghi di cosa nostra. La procura ha, invece, chiesto  dieci anni per il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza  che si è autoaccusato del sequestro, nonostante non fosse mai  stato indagato per la vicenda, e ha fatto il nome degli altri  capi mafia imputati consentendo agli investigatori di aprire una  quarta tranche di indagine sul terribile omicidio. Per la morte  del bambino, infatti, sono già stati celebrati tre processi.  Il carcere a vita è stato chiesto anche per Salvatore  Benigno, Francesco Giuliano e Luigi Giacalone.  Il processo è stato rinviato al primo dicembre per le  arringhe difensive. 

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