Contro il Bologna Palermo in emergenza

Mangia dovrebbe schierare i due trequartisti alle spalle di Hernandez. Assenti Pinilla, Della Rocca e Barreto. E sul rinnovo di contratto: "E' un attestato di fiducia della società"

PALERMO. «Che bello venire qua a parlare di calcio giocato». Entra nella sala stampa di Boccadifalco, pronunciando questa frase Devis Mangia. La settimana è stata turbolenta per il Palermo e ancora non si è neanche giocato. Le dimissioni del direttore sportivo Sogliano hanno scosso nuovamente l’ambiente. Ma chi pensava a un tecnico più dimesso, con poca voglia di scherzare per avere perso il suo mentore, si sbagliava di grosso. Chissà, magari sono state proprio le parole dette dall’ormai ex diesse rosanero al tecnico a dare coraggio e nuova grinta di andare avanti. «Mi sono incontrato con Sogliano dopo il suo addio. Mi ha detto di continuare a fare quello che ho sempre fatto. Mi ha dato subito forza». 


L'addio di Sogliano. Oggi sarà ospite al Barbera il Bologna di Pioli, ma l’allenatore rosanero, facendo quella battuta, sa benissimo che è inevitabile parlare di quanto accaduto negli ultimi giorni. e introducendo l’argomento, fa un’altra battuta. «Perché mi parlate di Sogliano? Cos’è successo? Non ho sentito parlare molto di questa situazione». Ma poi si torna subito seri. «L’unica cosa che mi viene da dire è che mi dispiace. Sapete bene che è stato lui a dare indicazione al presidente per farmi allenare il Palermo. Si tratta di una persona con grandi valori a cui sono molto legato anche fuori dal campo. I motivi dell’attrito con Zamparini? Non credo che il loro rapporto si sia deteriorato perché il direttore ha difeso a spada tratta le mie scelte tattiche. Perché si è sempre parlato col presidente. Ho sempre ragionato per il bene della squadra. Se si vanno a vedere le formazioni, si nota che non c’è mai stato un intoccabile. Ho sempre scelto, partendo dalle indicazioni che mi dava il campo in settimana». E Mangia tranquillizza anche sullo stato d’animo del gruppo dei giocatori. «La squadra è molto più serena di quanto si possa pensare dall’esterno».


Rinnovo contratto, attestato di fiducia. E se Sogliano ha incoraggiato Mangia a continuare sulla sua strada, per il tecnico è importante anche il forte segnale che gli ha voluto dare la società: l’adeguamento e il rinnovo del contratto fino al 30 giugno del 2013. «Per me questo non è mai stato un problema. Il presidente me ne aveva parlato anche prima della gara col Milan con qualche battuta e ne avevo riparlato con Sogliano. Certo, fa piacere, perché si tratta di un segnale di fiducia».

Esame Bologna con scelte obbligate. Si passa poi, finalmente per Mangia, a parlare di calcio giocato. Per la sfida ai felsinei, oltre al portiere Rubino, mancheranno Pinilla, Della Rocca (borsite), e Barreto (affaticamento, non si è allenato tutta la settimana). Prima convocazione, invece, per Budan che andrà in panchina, mentre stringe i denti Fabrizio Miccoli che figura tra i ventitrè convocati dall’allenatore. «Devo ringraziare il capitano. Già domenica aveva una certa autonomia e poi ha fatto tutta la partita. Non posso pensare quindi che abbia tutto il match di domani (oggi, ndr) nelle gambe, ma nonostante ciò si è messo a disposizione». Allora formazione obbligata? Ecco come risponde Mangia. «Bene, quindi non si potrà dire che l’avrò sbagliata. Io ho tutto chiaro in testa, ma non dimentichiamo che ho convocato ventitre giocatori».

Spazio ai due trequartisti. Detto questo, i rosa oggi partiranno con la stessa difesa delle ultime due partite. Il centrocampo, con i forfait di Della Rocca e Barreto, sembra fatto con Migliaccio, Acquah e Bacinovic, mentre in attacco Hernandez sarà supportato da Ilicic e Zahavi. «Ho sempre detto che gioco con quattro centrocampisti e due attaccanti? Si può sempre cambiare idea nella vita. Comunque lavoro per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori, e con quelli che ho a disposizione si può giocare in modi diversi e senza creare confusione. Ilicic? Lui sa cosa gli chiedo, però non voglio ingabbiarlo in determinati dettami tattici che lo limiterebbero».

"Bologna? Pioli avrà voglia di dimostrare". Infine una battuta su che Bologna Mangia si aspetta e ovviamente sull’ex Pioli. «Bologna verrà qui carico. E magari lo sarà un pelino in più degli altri perché Pioli avrà voglia di dimostrare. Non mi spaventa, però. Il Palermo deve avere rispetto, ma deve essere consapevole delle qualità che ha. Pioli? Lo considero una persona per bene, ho molta stima nei suoi confronti».

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