Berlusconi: "Non mi dimetto, la maggioranza c'è"

Il presidente del Consiglio: "Nessun passo indietro, la fine di questo Governo è solo un pettegolezzo. L'Italia non è commissariata da nessuno, assolveremo gli impegni con l'Europa"

ROMA. "State tranquilli, non ho proprio nessuna intenzione di fare passi indietro. La maggioranza c'è". Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha salutato, in collegamento telefonico, i militanti del Popolo della Libertà di Lecco, riuniti in un incontro organizzato nel proprio territorio dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.  "Girano nei palazzi romani chiacchiere e pettegolezzi su un argomento: le dimissioni di questo Governo. Mi spiace di deludere i nostalgici della Prima Repubblica quando i governi duravano in media 11 mesi, ma la responsabilità nei confronti degli elettori e del Paese impongono a noi e al nostro Governo di continuare nella battaglia di civiltà che stiamo conducendo in questo difficile momento di crisi". E sulle misure della Ue, ha detto: “Nessun commissariamento,   assolveremo i nostri impegni. Sto lavorando con  grande impegno per il Paese e continuerò a farlo.  E’ stata l'Italia a  chiedere l'intervento del Fondo Monetario Internazionale" e che  "non si è trattato affatto di un commissariamento".


Arriva anche il commento del segretario del Pdl, Angelino Alfano. "Il presidente Berlusconi e' impegnato nella ''elaborazione'' delle misure derivanti dagli impegni del G20 e ''di conseguenza non si pone alcun problema di dimissioni, ma piuttosto quello di una riflessione da fare nei prossimi giorni sulla condotta politica da scegliere per favorire il piu' vasto concorso possibile di forze politiche e sociali'' allo scopo di dare risposta alla situazione attuale."Abbiamo esaminato la situazione politica e parlamentare, con particolare riferimento al voto di martedì prossimo sul rendiconto", sottolinea il segretario del Pdl. "Il presidente del Consiglio è impegnato, di intesa con i ministri competenti, nella elaborazione dei provvedimenti più urgenti derivanti dagli impegni di Cannes. Di conseguenza - sottolinea Alfano - non si pone alcun problema di dimissioni, ma piuttosto a quello di una riflessione da fare nei prossimi giorni sulla condotta politica da scegliere per favorire il più vasto concorso possibile di forze politiche e sociali, allo scopo di dare una risposta positiva alle gravi questioni che stanno sul tappeto in Europa e in Italia. Il resto - conclude il segretario del Pdl - è solo pettegolezzo". 

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