Palermo, commissione attività produttive querela Arnone

"Le notizie fornite da Arnone - affermano i consiglieri in una nota - in merito ai lavori svolti nei quattro anni di attività della commissione, risultano infondate e lesive della nostra dignita e onorabilità. La commissione ha esaminato diverse proposte di deliberazione, ha espresso parere ben 36 volte"

PALERMO. La commissione Attivita produttive  del Comune di Palermo ha annunciato querela per diffamazione nei  confronti di Beppe Arnone, consigliere comunale del Pd di  Agrigento, per le notizie apparse lo scorso 23 ottobre sul  Corriere della Sera e ripetute ieri durante la trasmissione  "Servizio Pubblico" di Michele Santoro.     "Le notizie fornite da Arnone - affermano i consiglieri in  una nota - in merito ai lavori svolti nei quattro anni di  attività della commissione, risultano infondate e lesive della  nostra dignita e onorabilità. La commissione ha esaminato  diverse proposte di deliberazione, ha espresso parere ben 36  volte".    


Arnone aveva accusato i componenti della commissione,  definendola "Attività improduttive", di aver incassato 300  mila euro in gettoni di presenza per esprimere quattro pareri  nell'attuale consiliatura. E oggi conferma le sue accuse: "la  querela mi dà l'opportunità di chiedere alla Regione di  bloccare questE immonde mangiatoie che sono diventate i consigli  provinciali e comunali in Sicilia. E' bene che la commissione  dicesse quante delibere sono state approvate dal Consiglio  comunale sulla materia di propria competenza. E spiegasse quale  utilità - oltre a quella di intascare il gettone di presenza -  può avere una riunione incentrata sui modi in cui incentivare  la produzione di mangime per pesce tratto dalle penne dei  colombi". 

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