Alitalia, stop a bibite e snack sugli aerei

La compagnia taglia le offerte durante il volo. Per i passeggeri solo tè, caffè e acqua. Eccezione solo sulla tratta Roma-Milano

PALERMO. Amara sorpresa per i passeggeri dei voli nazionali Alitalia da Punta Raisi. Per risparmiare dal 31 ottobre il nuovo servizio commerciale della compagnia aerea di bandiera prevede l'eliminazione di succhi, pepsi, snack (salati e dolci) e la sospensione dell'offerta di salviette rinfrescanti. Resta solo l'offerta di tè o caffè ed acqua minerale. Un trattamento da low cost della compagnia di bandiera che non convince i passeggeri. Una scelta che crea molta rabbia quando si scopre che nella tratta Roma Milano tutto resta invariato. Qui continuano ad essere offerti biscottini o salatini e una bibita. Parrebbe un trattamento discriminatorio ma Alitalia, dal canto suo, precisa che «non vi è stata alcuna scelta contro il Meridione in quanto acqua, té e caffè vengono offerti su tutti i voli nazionali, verso il Sud, il Nord e le Isole». «L'unica eccezione - aggiunge Alitalia - è rappresentata dalla tratta Roma Milano Roma che ha caratteristiche particolari e sulla quale viene offerto un servizio "premium" che include varchi dedicati, un maggior numero di frequenze giornaliere ed un servizio di bordo più ricco». Protestano i viaggiatori, rimasti più che altro delusi per il mancato rinfresco. Ora, però, la questione diventa «istituzionale» dopo la protesta formale del parlamentare nazionale di Grande Sud, Giacomo Terranova, componente della commissione Bilancio di Montecitorio: «Si tratta dell'ennesimo episodio che conferma l'assoluta disparità di trattamento da parte della compagnia di bandiera. Per Alitalia esistono due Italie differenti». Gli assistenti alla richiesta del perché questa scelta hanno risposto che la compagnia di bandiera ha deciso di «contenere i costi anche in questo modo». «In un periodo di crisi - aggiunge Terranova - è possibile pensare ad un taglio dei costi ma non è accettabile che, così come ci è stato riferito da hostess e steward, il rinfresco è stato eliminato su tutti i voli diretti al Sud, mentre è stato mantenuto su quelli della tratta Roma - Milano». E rincara. «Se prima - prosegue l'esponente del movimento arancione - potevamo parlare di difformità di trattamento nei confronti del passeggero meridionale limitatamente ai servizi a terra, ad esempio la diversa modalità di accoglienza ai gate e le modalità differenti per l'accettazione, adesso, con la sparizione del servizio ristorazione a bordo, l'ultimo anello completa la catena di disimpegno nei confronti del cittadino del Sud. Tali difformità, nella qualità del servizio reso al cittadino, le troviamo anche nel trasporto ferroviario. A fronte di ciò - conclude Terranova - ne deduciamo che esistono due tipi di cittadini in Italia: quelli del Sud sono evidentemente di serie B».

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