Palermo, gli "effetti speciali" portano rischi

Al Palermo, si sa, non ci si annoia mai. Nella buona e nella cattiva sorte non ci si fa mancare niente. La nuova frontiera del calcio rosanero si chiama silenzio. Sciopero della parola per battere il mal di trasferta. Qualsiasi cosa ci sia sotto la decisione della squadra di non parlare domenica dopo la partita di Udine ci è sembrata fuori luogo. Più comprensibile la reazione di Zamparini, che avendo appreso del silenzio solo a cosa fatta ha rincarato la dose, imponendo ulteriori cinque giorni di black out. Per la felicità, immaginiamo, dei calciatori stessi. Per ripicca avrebbe dovuto imporgli di parlare ogni giorno. Tutto questo comunque non dà l’immagine complessiva di grande serenità.
Sulla gara di Udine non vorremmo soffermarci più di tanto, perchè è difficile giudicare la prestazione di una squadra che gioca senza un attaccante di peso. Avendo impostato il suo gioco proprio sul movimento delle due punte. Sarebbe come valutare l’Udinese senza Di Natale, o senza Armero. O il Milan senza Ibra. Semmai c’è da chiedersi perchè Mangia non abbia convocato Budan appena Pinilla ha dato forfait, sabato mattina. Per avere almeno un attaccante vero in panchina. Misteri, come è stato un po’ misterioso l’impiego di Aguirregaray che non ha fatto male, ma ha stravolto gli equilibri di un gruppo che dopo cinque mesi non ha trovato ancora il suo assetto. Prima Pioli e la difesa a tre, poi il «4-4-2», poi ancora il nuovo cambio. Questi «effetti speciali» comportano sempre forti rischi: se l’uruguaiano è stato acquistato per fare l’esterno di destra, perchè mai - ci chiediamo - ha giocato nel posto che tutti ci saremmo aspettati di Ilicic? Lo sloveno ha una grave malattia che gli impedisce di correre?
A proposito di Pioli, sabato pomeriggio l’ex allenatore del Palermo sarà al Barbera col suo Bologna. Una squadra che ha rivitalizzato con tre vittorie su quattro gare. Non sappiamo se Zamparini rimpiangerà mai il tecnico emiliano che proprio lui volle fortemente, certo Pioli sta dimostrando alla guida di una squadra modesta di avere qualità. Non si vincono per caso certe partite. Ma certo Pioli a Palermo non ha trovato le migliori condizioni per praticare il suo calcio (a Bologna sta giocando proprio con la difesa a 4 e il rombo a centrocampo): troppa gente con la valigia pronta. Per uno strano scherzo del destino, o per uno dei tanti corsi e ricorsi del calcio, Pioli sabato pomeriggio potrebbe trovarsi tra le mani il destino di chi lo ha sostituito.

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