Olio monti iblei, Dop dal 1997

PALERMO. Il microclima mediterraneo, i terreni fertili, ricchi di sostanze minerali, le varietà autoctone ed infine l’uomo, che con il duro lavoro ed una grande passione ha saputo trasformare un semplice frutto in un prodotto ricercato e molto apprezzato dalla ristorazione, tutti questi fattori insieme concorrono nella qualità dell’olio Dop Monti Iblei. Tale eccellenza è il frutto di una storia antica, risalente ai tempi della Magna Grecia e culminata nel 1997 con il raggiungimento di un importante traguardo: la Dop. L’olio viene prodotto prevalentemente dalle varietà di olive autoctone, sia in miscela che in purezza. Il patrimonio varietale è costituito in gran parte dalla cultivar Tonda Iblea o Cetrale, dalla Moresca o Janculidda, dalla Verdese, e infine da altre due cultivar che in minima parte concorrono all’ottenimento della Dop Monti Iblei e cioè Biancolilla e Zaituna. Nel 2000 è stato costituito il consorzio di tutela del quale fanno parte diverse figure: produttori, molitori ed imbottigliatori.
G.B.

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