Salemi, case ad un euro: rischio crolli, la procura ordina sequestro

Alcuni immobili fanno parte del progetto voluto dall'amministrazione di Vittorio Sgarbi, che dice "Siamo al paradosso, mi accusano di risanere il centro storico"

SALEMI. La procura di Marsala ha emesso, sulle base di una serie di relazioni dei vigili del fuoco di Trapani, un  sequestro preventivo d'urgenza di alcuni immobili, in parte di privati cittadini in parte del Comune di Salemi (Tp), ricadenti nel quartiere arabo del Rabato.  Alcuni immobili fanno parte del cosiddetto progetto "case a 1 euro" che l'amministrazione guidata da Vittorio Sgarbi, ha acquisito al patrimonio dell'ente per recuperarle, rispettandone le caratteristiche architettoniche originarie, affidandone i lavori di recupero a personalità dell'arte, della cultura, delle istituzioni. Al Comune, fino ad oggi, sono giunte circa 10 mila cosiddette manifestazioni di disponibilità da ogni parte del mondo.   


Il sequestro ordinato dal pm Bernardo Petralia è motivato dal pericolo di crolli.  "Siamo al paradosso - dice Sgarbi - in pratica mi accusano di risanare il centro storico. Nel momento in cui tentiamo di recuperarle, ci fermano. Hanno scoperto l'acqua calda dicendo che vi sono pericoli di crolli. Mi chiedo: se ne accorgono adesso che sono pericolanti? Sono così da 30 anni, mentre io sono arrivato 3 anni fa e ho trovato un cimitero".   Il pm ha invitato i proprietari degli immobili (5 identificati, altri ignoti) e per il Comune il sindaco Vittorio Sgarbi e il capo del settore manutenzioni, l'ingegnere Giuseppe Placenza, a nominare un difensore di fiducia, ravvisando per loro l' ipotesi di reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina e di omesso collocamento o rimozione di segnali o ripari.

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