Sicilia, Qui Palermo

Mangia e il giusto mix: "Voglio squadra vista a Roma e col Lecce"

Ecco cosa spera di vedere il tecnico del Palermo nella difficile trasferta di Udine contro la squadra di Guidolin, dove ci sarà turn over tra i rosa. "Parlerò coi giocatori per capire chi sta meglio fisicamente". Torna Miccoli, Zahavi favorito su Ilicic

PALERMO. In una situazione del genere è più importante parlare coi giocatori che lavorare sul campo. Ed è quella in cui si è ritrovato Devis Mangia. Una partita giocata due giorni fa e una ancora più impegnativa che aspetta i rosa. Ecco, perché il questi casi, la cosa più importante è decidere tra chi può stare ancora sul pezzo e chi, invece, ha bisogno di rifiatare. Per comprenderlo, il tecnico del Palermo conosce solo un modo. «Qualche cambiamento ci sarà. Valuterò insieme ai giocatori, parlerò con loro. Non so quali saranno le condizioni della squadra e quindi non so neanche se sarà un vantaggio per l’Udinese avere 24 ore di riposo in più. È la prima volta che faccio la Serie A. Per questo sarà importante parlare coi ragazzi. Per carità, ho le idee chiare, ma vorrei avere un riscontro da loro, per capire se alcuni giocatori hanno avuto un recupero più difficoltoso». E magari sarà importante anche un po’ di scaramanzia. Ieri, infatti, il Palermo ha svolto la rifinitura al Barbera e Mangia ha parlato dalla sala stampa dello stadio. La stessa cosa è successa in occasione della trasferta in casa della Lazio, quando il Palermo ha ottenuto l’unico punto fuori casa che ha in classifica fino a questo momento.

Cambi da centrocampo in su. Insomma, data per scontata la conferma del nuovo modulo, la prestazione del Palermo nel campo difficile dell’Udinese si baserà molto sulle scelte dei singoli giocatori da impiegare. Non ci sarà nessuna sorpresa in difesa, mentre le variazioni riguarderanno centrocampo e attacco. In mezzo al campo torna disponibile Della Rocca, ma certamente Mangia non rinuncerà al fisico di Acquah da schierare accanto a Migliaccio e Barreto. Ma attenzione alla sorpresa Bacinovic. In attacco torna Miccoli e al suo fianco più probabile la riconferma di Hernandez. «Pinilla è convocato – dice Mangia -, ma ha avuto un problemino che abbiamo comunque gestito». Alle loro spalle, invece, stavolta dovrebbe partire dall’inizio Zahavi al posto di Ilicic. «Ha fatto bene nelle ultime uscite, sono contento. Deve solo imparare a essere più presente in fase di non possesso».

"Voglio il Palermo visto a Roma e col Lecce". I numeri, invece, dicono Udinese. Tre vittorie su tre in casa, sette gol segnati e zero subiti, con i rosa che in trasferta non hanno segnato ancora un gol. «Ma fortunatamente ogni partita ha una storia a sé. A Udine vorrei vedere il mix del Palermo visto a Roma e col Lecce. L’atteggiamento della gara con la Roma è un riferimento di cui tenere conto, perché è quello di una squadra che vuole giocarsi la partita in trasferta e alla fine questo atteggiamento paga».
Attenzione, però, perché l’Udinese concede molto meno rispetto alla Roma di questi tempi. «Proveremo a limitarli e poi vediamo se riusciamo a metterli in difficoltà. Conteranno molto la corsa e l’impegno per fare il risultato. Di Natale? Grande giocatore, ci vorrà una partita molto attenta. E dovremo essere bravi a interpretare i momenti in cui loro avranno la palla».


Guidolin, anche lui in tuta... Sempre a proposito di Udinese, Devis Mangia spende solo parole di elogio per l’ex tecnico del Palermo, Francesco Guidolin, adesso alla guida dei friulani. E con lui c’è anche un aspetto in comune. «Intanto è un allenatore che come me va sempre in tuta in panchina. A parte gli scherzi, Guidolin è in assoluto uno degli allenatori più bravi in Italia. Ha sempre fatto risultati, tirando il massimo dalle squadre che ha in mano, e riuscendo ad andare oltre a quelle che sono le più rosee aspettative».

"Tabù trasferte? Solo a Milano un disastro". Mangia, infine, torna a parlare del tabù trasferte. Le sensazioni che dà al momento il Barbera sono magiche, come spiega il tecnico. «Parlo per me, ma io quando entro al Barbera mi sento più forte, questa è una cosa che sento io, e questo forse è dovuto anche alla mia poca esperienza. Però, tornando alle prestazioni,  il vero disastro fino ad ora è stato solo a Milano. Ma come dobbiamo migliorare in trasferta, dobbiamo farlo in casa. Anche col Lecce certe cose non sono andate bene».

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